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Vendita di merce contraffatta su Facebook, un sequestro anche Trento nella più grande operazione di contrasto europea

L'operazione Aphrodite ha fatto chiudere circa 10.000 negozi on line in tutta Europa. Uno di questi si trovava nel capoluogo trentino. A casa di un senegalese sono stati trovati 250 capi contraffatti

Pubblicato il - 23 maggio 2018 - 16:51

TRENTO. Aveva con sé oltre 250 capi d'abbigliamento e accessori di marca contraffatti e li pubblicizzava su Facebook come tanti altri in tutta Europa. Una fitta rete di venditori online che è stata smantellata grazie a un'importante operazione svolta con il coordinamento dell'Europol, l’agenzia europea di analisi criminale composta dalle Polizie dei paesi dell’Unione, denominata operazione Aphrodite.

 

In particolare sono stati circa 10.000 i negozi on line, che vendevano le merci più impensabili, ma contraffatte, chiusi nel corso di questa che è la più grande operazione europea di contrasto rivolta al mondo dei social network. Indagini congiunte dell’Intellectual Property Crime Coordinated Coalition (IPC³) di Europol, della Guardia di Finanza italiana e delle Autorità di Polizia provenienti da nove Stati membri dell'Unione europea, hanno portato al sequestro di 20.000 prodotti contraffatti e alla chiusura di oltre 1.000 conti.

 

 

Le indagini sono state condotte in Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito, ed hanno portato alla individuazione di oltre 250 responsabili per l’offerta in vendita di merci contraffatte e di contenuti pirata, e alla denuncia penale di un centinaio di loro. La guardia di finanza, a livello nazionale, ha contribuito largamente al successo dell’operazione, individuando oltre 400 profili, siti internet e singoli post, sequestrando oltre il 40% dei prodotti contraffatti complessivi a livello europeo e denunciando più di 80 soggetti.

 

 

A Trento, le Fiamme Gialle hanno individuato un soggetto senegalese, residente nel capoluogo, che pubblicizzava su Facebook la disponibilità di capi e accessori d’abbigliamento con noti marchi della moda e, dopo averlo identificato con nome e indirizzo, hanno richiesto ed ottenuto dalla locale autorità giudiziaria, un decreto di perquisizione locale presso l’abitazione del soggetto. Nel corso della perquisizione sono stati trovati e sequestrati 144 giubbotti, 41 tra felpe, magliette e maglioni, 41 paia di scarpe, 28 borsette, 1 portafoglio e 4 cinture contraffatte recanti marchi internazionali come “Moncler”, “Colmar”, “Prada”, “Napapijri”, “Woolrich”, “Gucci”, “Burberry”, “Armani”, “Chanel”, “Adidas”, “Fred Perry” “Nike” ed altri.

 

 

Il responsabile è stato denunciato a piede libero per i reati di ricettazione e vendita di prodotti contraffatti

 

 

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