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Wildlife e emozioni, Tanziana destinazione safari

Il safari è uno dei momenti più entusiasmanti di un viaggio in Africa, ma quali sono i parchi migliori per un tour in mezzo alla natura? Ecco i consigli di Viaggigiovani.it

Pubblicato il - 06 settembre 2018 - 17:08

TRENTO. Wildlife e grandi emozioni, come attendere l’alba per ammirare il risveglio degli animali che si muovono in gruppo per abbeverarsi al fiume, o assistere alle tenerezze inaspettate della toilette mattutina di mamma leonessa ai piccoli.

 

Il safari è uno dei momenti più entusiasmanti di un viaggio in Africa, ma quali sono i parchi migliori per un tour in mezzo alla natura? Senza dubbio il Serengeti e il Ngorongoro, magnifiche riserve naturali situate entrambe in Tanzania.

 

Ci troviamo nell’Africa Orientale, non a caso non lontano dal Madagascar (la meta sognata degli animali selvatici che sognano di scappare dalla cattività del giardino zoologico di New York nel noto e omonimo film di animazione). Serengeti e Ngorongoro Crater sono il top per quanto riguarda le possibilità di avvistamento dei celeberrimi big five, i cinque grandi animali africani, ma anche tanti altri. Ecco i consigli di Viaggigiovani.it.

 

Leone

Tradizionalmente il re della savana, per portamento, forza e dieta. Sarà che ci ricorda, pur nella diversità di stazza, il micino di casa, il leone esercita un fascino tutto particolare. Maestoso e fiero, nonostante tutto suggerisce un’idea di tenerezza che si esplicita quando si riesce a cogliere un momento privato tra le “famiglie” o una coccola tra partner, con quelle zampe paffute.

 

Leopardo

Il superpredatore per eccellenza, veloce, solitario, è uno degli animali più difficili da vedere. Agilissimo, riesce ad arrampicarsi sugli alberi in pochi secondi e a discendere con altrettanta rapidità, una volta individuata la sua preda dall’alto. La linea sinuosa del suo corpo, ammantato in un elegante cappotto animalier, lo rende uno degli animali più eleganti del mondo.

 

Bufalo

Di stazza enorme, forte e aggressivo, pur essendo erbivoro non teme il confronto e la lotta anche con i grandi felini, se si tratta di difendere se stesso e la prole. La sua caratteristica fisica più evidente sono le corna piatte e ricurve, che paiono una pettinatura rigida con la scriminatura nel mezzo. Non è difficile vederlo trasportare uccelli sulla schiena: stanno ripulendo il suo pelo da piccoli parassiti, in una delle incredibili partnership della natura.

 

Rinoceronte

Inconfondibile e affascinante, è uno dei pochissimi discendenti diretti dei dinosauri, di cui conserva la pelle coriacea e il corno sulla fronte. Proprio questo è stata la causa della sua caccia indiscriminata, che ha portato la specie vicino all’estinzione. Il rinoceronte bianco è il più grande animale terrestre, dopo l’elefante e insieme all’ippopotamo, ed è meglio non farlo arrabbiare.

 

Elefante

Le sue orecchie enormi e l’espressione sempre stupita (anche grazie all’influenza del disneyano Dumbo) non possono che suscitare tenerezza. Per definizione longevi, e dotati di una memoria prodigiosa, gli elefanti si spostano quasi sempre in gruppo e non è difficile incontrare mamme che fanno il bagnetto ai piccoli nelle pozze d’acqua, utilizzando come doccia la proboscide.

 

Giraffa

Sarà che hanno la testa tra le nuvole e, per forza di cose, un’andatura caracollante sulle lunghe gambe, le giraffe suggeriscono un’idea di sbadataggine. Niente di più falso, le giraffe sono tra gli animali che accudiscono per più tempo i piccoli dopo la nascita, aiutandosi “tra mamme” nella difesa dei cuccioli. Fin dall’antichità, per il suo aspetto peculiare, fu ricercata come eccentrico animale da compagnia.

 

Zebra

I simpatici cavalli a strisce bianche e nere vivono in branchi. E quella che a noi sembra una caratteristica che le fa spiccare nella savana, il manto, è in realtà una forma di protezione mimetica. I loro predatori non distinguono tutti i colori, e il loro particolare animalier, in movimento unito, confonde i grandi felini.

 

Ghepardo
Vi presentiamo il felino più rapido del mondo. Il ghepardo, che si distingue dal leopardo per dimensione (è più minuto) che per la pelliccia a macchie circolari nere senza rosette, è talmente veloce che può raggiungere i 100 km orari in 3 secondi. Starete subito pensando che sarà impossibile avvistarlo, invece le probabilità sono più alte del previsto. Sarà fondamentale però aguzzare la vista.

 

Gazzella

Dolcissime, le gazzelle vivono in branchi che sono vere e proprie famiglie. Nei parchi sono protette dai predatori naturali, ma in natura sono uno degli animali più ambiti e cacciati dai grandi carnivori. E per questo la loro caratteristica più peculiare è quella di… correre. E sono in grado di raggiungere la medesima velocità del leopardo.

 

Tanziani, qual è il miglior periodo per andarci?
Come ogni regione tropicale la Tanzania ha la sua stagione delle piogge, nella quale gli spostamenti sono meno agevoli. Ma ogni momento dell’anno riserva le sue sorprese. Il Parco Nazionale del Serengeti è particolarmente consigliato nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio, durante il periodo della Grande Migrazione, quando le mandrie che si spostano dal nord verso sud (Ndutu) attirano a sé anche numerosi predatori, e nei mesi tra maggio e settembre quando gli gnu attraversano il fiume Grumeti prima, e poi il Mara verso il Kenya, scampando agli attacchi di numerosi coccodrilli.

 

A febbraio è possibile assistere allo spettacolo delle nascite nei pressi delle pianure di Ndutu. Il Cratere di Ngorongoro è bellissimo tutto l'anno, ma particolarmente consigliato durante la stagione delle piogge, aprile e maggio, quando gli animali si accoppiano.

 

E se avete qualche giorno in più a disposizione, perché non coccolarsi sulle spiagge della vicina Zanzibar? Qui la natura è più addomesticata e si può assaporare l’Africa comodamente.

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