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A Firenze è arrivato l'albero di Moena. Chiocchetti: ''Si tratta dell'albero più alto che avevamo nel giardino della nostra 'scolina'''

Ad accogliere la delegazione fassana il sindaco Nardella che ha ringraziato il boscaiolo trentino e ha ricordato la grande amicizia che lega la Fata delle Dolomiti e la sua città, grazie anche alla Fiorentina

Pubblicato il - 03 dicembre 2019 - 11:23

FIRENZE. ''Si tratta dell'albero più alto che avevamo nel giardino della nostra 'scolina' (la scuola materna in lingua ladina ndr) e l'abbiamo dovuto tagliare perché, così, vicino alla scuola, proprio sopra l'area giochi, poteva rappresentare un pericolo per i nostri bambini''. Bruno Chiocchetti racconta così la storia del meraviglioso abete rosso che ieri è arrivato a Firenze in una delle piazze duomo più belle e famose del mondo. Ad accoglierlo il sindaco Dario Nardella che ha abbracciato il boscaiolo Chiocchietti aggiungendo, anche sui social, ''grazie al signor Bruno e ai boscaioli della Val di Fassa. Vi aspetto per l’accensione ufficiale l’8 dicembre alle 17.30''.

 


 

Una grande emozione (anche per Bruno che ha aggiunto: ''Non ero mai stato a Firenze e ho preso al balzo l'occasione di portare in città questo magnifico albero anche se il taglio è sempre un momento di malinconia'') per una storia, quella dell'albero di Moena, che inizia 64 anni fa (tanti gli anni che aveva sulle fronde) e che lo aveva portato a raggiungere i 22 metri d'altezza (ridotti a 12 per le esigenze di trasporto, viene spiegato sul sito fassa.com che racconta la vicenda). L'abete rosso ha percorso gli oltre 400 chilometri di autostrada che dividono la Val di Fassa e il capoluogo toscano, scortato anche dagli agenti della polizia locale della Val di Fassa, per essere collocato davanti al magnifico Duomo.

 

L'albero è una sorta di omaggio anche al gemellaggio ormai in atto da tempo tra Firenze e Moena con la Fiorentina a fare da collante. Da anni, infatti, i giocatori viola salgono a quota 1.200 per raggiungere la Fata delle Dolomiti e il sindaco Nardella ha voluto sottolineare tale rapporto: ''La vostra valle è frequentata da tanti fiorentini. E' un posto dove mi capita di sentirmi salutare con un 'ciao sindaco'. Insomma in Val di Fassa mi sento a casa''. E da un sindaco all'altro ecco che per l'8 dicembre, per l'accensione dell'albero, sono attesi anche il sindaco di Moena Edoardo Felicetti e Andrea Weis dell'Apt Val di Fassa.

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