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Aggredisce e morde un agente per far fuggire la complice con la droga. In manette due donne

E' successo a Bolzano, nella zona stazione, dove le due donne, viste battibeccare nei pressi di un treno, sono state attese al varco e perquisite. La perquisizione ha dato avvio all'aggressione, mentre l'altra, con addosso la droga, è fuggita, venendo subito fermata da altri militari. Giornata fruttuosa per i carabinieri nella lotta allo spaccio: sequestrato oltre mezzo chilo di sostanze stupefacenti

Pubblicato il - 22 ottobre 2019 - 10:45

BOLZANO. La perquisizione di due donne fuori dalla stazione dei treni di Bolzano è stata la scintilla che ha fatto scattare il parapiglia. È stato in quel momento, infatti, che per coprire l'amica e complice, con indosso trenta ovuli di eroina per un valore di circa 14mila euro, una delle due si è scagliata contro i militari intenti nel controllo dei documenti, favorendo così la fuga dell'altra.

 

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile e della stazione di Bolzano avevano infatti individuato le due notandole battibeccare nei pressi di un convoglio giunto al capolinea. Essendosi accorte dell'attenzione suscitata nelle forze dell'ordine, si erano nascoste sul treno, aspettando il momento propizio per uscire dalla stazione.

 

All'uscita, però, i militari le aspettavano al varco. La perquisizione a questo punto ha dato avvio ad una fase concitata, con l'aggressione di una delle due donne ad un militare - nella colluttazione gli rifilava pure un morso - e la tentata fuga dell'altra, prontamente fermata da altri due carabinieri in borghese a qualche metro di distanza.

 

In un sacchetto rinvenuto addosso alla fuggitiva sono stati trovati ben 30 ovuli di polvere gialla, risultata poi essere eroina gialla, droga che sta trovando sempre più larga diffusione e nota per la sua pericolosità. Sul mercato la sostanza requisita avrebbe valso, ripartita nei suoi 350 grammi in circa 3500 dosi, ben 14mila euro.

 

Entrambe le donne, 25enni, sono state pertanto dichiarate in stato d'arresto, una per detenzione di droga ai fini dello spaccio, l'altra per resistenza a pubblico ufficiale e concorso nella detenzione di droga. Condotte al carcere di Trento, rimangono a disposizione della Procura della Repubblica di Bolzano.

 

Nello stesso pomeriggio, è stato poi tratto in arresto un cittadino tunisino, 35 anni, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto anch'egli responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sottoposto ad un controllo presso il Giardino delle Religioni, con annessa perquisizione, veniva trovato in possesso di tre panetti di hashish per un totale di 200 grammi corrispondente a circa 1000 dosi, per un valore al dettaglio di circa 1600 euro.

 

 

L'arrestato è stato condotto al carcere di Bolzano e rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria. Entrambe le operazioni sono il frutto dell'intensificazione dei servizi mirati al contrasto del fenomeno dello spaccio nella zona della stazione, che negli ultimi 15 giorni ha fruttato il sequestro di 32 grammi di marijuana, 30 grammi di cocaina, 360 grammi di eroina e 200 di hashish, oltre al deferimento in stato di libertà di ben 12 persone.

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