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Alto rischio di gelate: spuntano migliaia di fiaccole tra i filari per scaldare vigneti, meleti e albicocchi

Singolare provvedimento in Alto Adige, dove la temperatura ha toccato i -9 gradi. L'Ufficio meteo: ''La notte di maggio più fredda dal 1987''

Pubblicato il - 07 maggio 2019 - 18:04

BOLZANO. Una notte così fredda, come quella appena trascorsa, in Alto Adige non si vedeva dal 1987. E gli agricoltori sono corsi ai ripari accendendo tante, tantissime fiammelle nei campi.

 

I dati sono quelli dell'Ufficio meteo della Provincia di Bolzano: a Solda si sono toccati i -9 gradi martedì mattina, a Dobbiaco -6 e a Selva di val Gardena -7. A Brunico e Vipiteno la temperatura invece è stata i -3 gradi.

 

Il rischio di gelate (come in Trentino, qui l'articolo) era forte, il rimedio messo in campo (letteralmente) geniale: diverse migliaia di fuochi, fiaccole, torce e fiammelle sono stati accesi ai piedi delle vigne, nei meleti e a terra, nelle piantagioni di albicocche per tener caldi gli alberi ed evitare che la temperatura scendesse troppo.

E, grazie all'illuminazione del fuoco, le immagini che sono state scattate dei campi altoatesini la notte scorsa sono spettacolari. In alcune zone sempre in Alto Adige le colture sono state invece innaffiate, un altro modo per evitare i danni delle gelate, inducendo la creazione di uno strato di ghiaccio sugli alberi e salvare la fioritura. La pratica è conosciuta come "irrigazione antibrina".

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