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Arriva da Lana il "succhino di cittadinanza": polemiche in Rete per la trovata pubblicitaria della Zuegg

La campagna ironica su Facebook è diventata virale. Ma ha offeso alcuni esponenti del Movimento Cinque stelle. Provocazione di Sergio Battelli su Instagram: ''Prendo, pago, butto''

Foto tratte da Facebook
Pubblicato il - 28 febbraio 2019 - 20:27

TRENTO. L'avete vista anche voi la pubblicità del "succhino di cittadinanza"? Una trovata commerciale della Zuegg, divenuta in pochissimo tempo virale e attorno alla quale si sono scatenate non poche polemiche. Come era accaduto alla pubblicità dei Buondì, ideata anche grazie al contributo di un trentino (qui l'articolo).

 

Protagonista della pubblicità in questione un succo Skipper della Zuegg, la multinazionale specializzata nella lavorazione della frutta con sede a Verona, ma fondata nel 1890 da Karl e Vigil Zuech a Lana, che trasformarono l'impresa agricola di famiglia in un'azienda che nel 1903 sarebbe diventata la "Karl e Vigil Zuegg".

 

Una realtà famosa in tutta il mondo soprattutto per le marmellate e per i succhi. Questi ultimi sono proprio in questi giorni nell'occhio del ciclone per una campagna ironica che prevede l'elargizione di alcune confezioni gratuite di succo di frutta.

 

Il protagonista della trovata pubblicitaria è il "succhino di cittadinanza", un succo che compare fotografato sui social network con tanto di fascia riportante la sua qualifica. E il post su Facebook, che invita a compilare il modulo (anche questo dal tono scherzoso) per ricevere gratis una confezione di succo, recita: "Ci avete assillato un anno intero perché volevate i succhi gratis. Adesso chi non va sul sito a dimostrare di meritarli è davvero una scia chimica".

 

Inutile dire che i like che il post ha avuto hanno superato quota 3.000 e che tantissime sono state anche le condivisioni. Come sempre accade per un post virale che si rispetti, sono nati anche dei meme. Poi la polemica.

 

Il riferimento al reddito di cittadinanza non è piaciuto al presidente del Movimento Cinque stelle della Commissione politiche dell'Unione europea alla Camera Sergio Battelli, che ha definito la campagna "offensiva" e postato una story su Instagram con un succo nel cestino. Accanto all'immagine la scritta: "Prendo, pago, butto. Il succhino nel cestino - Bye bye Zuegg - Vergognatevi".

 

Una presa di posizione contro cui si sono espressi in diversi, ricordando l'importanza di non sprecare gli alimenti (tra cui anche il deputato democratico Filippo Sensi) e, alcuni, ravvisando nel post una sorta di boicottaggio della multinazionale.

 

La smentita è stata affidata da Battelli (che ha definito la sua una "provocazione" poi "strumentalizzata") ai microfoni di AdnKronos: "Non ho mai detto di boicottare la Zuegg. Ritengo che siamo comunque di fronte a una campagna offensiva nei confronti del M5S", ha dichiarato.

 

Al di là delle ragioni, delle polemiche e dei contenuti della campagna una cosa è certa: a vincere in questo caso sono i creativi che l'hanno ideata. In fondo, come si dice, in questi casi "l'importante è che se ne parli".

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