Contenuto sponsorizzato

Bomba d'aereo a Romagnano, saranno evacuati 1,8 chilometri dal luogo dell'ordigno

Riunione tecnica al Commissariato del governo con le forze d'ordine, la protezione civile, le istituzioni e l'azienda sanitaria. Si tratta di una bomba d’aereo lunga circa un metro e con circa trenta centimetri di circonferenza. Il prossimo 26 novembre al fine della definizione dei tempi e modalità dell’intervento di rimozione dell’ordigno

Pubblicato il - 13 novembre 2019 - 09:47

TRENTO. Sarà evacuata una zona di circa 1800 metri per le operazioni che serviranno per il disinnesco e il brillamento della bomba che è stata trovata a Romagnano. Sono questi uno dei primi elementi che sono usciti dalla riunione tecnica che si è tenuta al Commissariato del governo.

 

Si tratta di un ordigno bellico inesploso di nazionalità usa risalente alla seconda guerra mondiale.Una bomba d’aereo lunga circa un metro e con circa trenta centimetri di circonferenza che ha conservato la sola spoletta di coda. L'ordigno al momento è in sicurezza.

 

Alla riunione hanno partecipato gli artificieri del 2° reggimento genio guastatori di Trento che condurranno materialmente le operazioni di disinnesco e brillamento, la croce rossa militare, le forze di poliza e la specialità stradale, il Comune di Trento, la circoscrizione di Romagnano e il Comune di Garniga Terme. Presente anche la Provincia di Trento con la Protezione Civile - Servizio gestione rischi, il Corpo permanente dei Vigili del fuoco, il Corpo dei volontari ed il Nucleo elicotteri.

l’azienda provinciale per i servizi sanitari era presente con trentino emergenza e la centrale unica 112.

 

Nel corso dell’incontro sono state individuate tutte le procedure che dovranno essere approfondite per i diversi profili (evacuazione e assistenza alla popolazione, aspetti sanitario, viabilità stradale, servizi essenziali), con il contributo tecnico e specialistico dei comandi, enti ed istituzioni coinvolti.

 

Secondo le indicazioni tecniche fornite dagli artificieri, in occasione delle operazioni di bonifica la zona oggetto di evacuazione è ricompresa in un raggio, come già riportato, di circa 1800 metri dal punto di stazionamento dell'ordigno. L’operazione presenta profili di complessità considerata l’ubicazione dello stesso in una zona antropizzata, con attività commerciali e civili abitazioni.

 

Il prefetto Lombardi ha convocato un’ulteriore riunione per il prossimo 26 novembre al fine della definizione dei tempi e modalità dell’intervento di rimozione dell’ordigno. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 settembre - 20:21

La diffusione del virus Comune per Comune: a Rovereto 11 casi, 8 a Trento. La Provincia di Trento maglia nera fra i territori italiani per quanto riguarda l’incidenza. Ecco la mappa dei contagi sul territorio

27 settembre - 18:22

Davide Bassi, ex rettore dell'Università di Trento, di fronte alla crescita dei contagi in Regione nelle ultime settimane, si è interrogato sulle modalità di somministrazione dei tamponi. Farne tanti è infatti sempre una garanzia di una più efficace strategia di contenimento del virus? La risposta è scettica e fa riflettere sul modo con cui la Giunta Fugatti ha comunicato in questi mesi di emergenza. "Non serve farne tanti ma alle persone giuste"

27 settembre - 19:55

Continuano a crescere in Alto Adige i casi di strutture scolastiche e per l'infanzia costrette a chiudere per l'insorgenza di contagiati tra gli alunni. Dopo i due nuovi positivi riscontrati in due istituti superiori di Bressanone e la chiusura per 2 settimane del Gandhi di Merano, anche l'asilo Moos di Sesto dovrà chiudere i battenti per la sanificazione. 13 i bambini in isolamento, assieme al personale della materna

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato