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Causa un incidente e poi scappa. I carabinieri lo fermano, lui si chiude nella Panda per due ore poi esce e si scaglia contro i militari

E' successo a Egna ieri pomeriggio. L'uomo, un cittadino indiano, dopo lo scontro con un motociclista si è allontanato con la sua auto ma è stato subito intercettato. A quel punto è iniziata una lunga trattativa con i militari perché non voleva farsi identificare

Pubblicato il - 12 agosto 2019 - 12:37

EGNA. Si era allontanato dal luogo dell'incidente dopo aver causato la caduta a terra di un motociclista soccorso dall'ambulanza per le ferite riportate. E' stato intercettato dai carabinieri di Egna e fermato ma lui ha tentato di sottrarsi all'identificazione chiudendosi nella Panda rimanendo all'interno per ben due ore e solo dopo una lunga opera di convincimento da parte dei militari è sceso dal veicolo per procedere all'identificazione.

 

I fatti si sono svolti ieri pomeriggio. I carabinieri della Compagnia di Egna sono intervenuti per la segnalazione di un incidente stradale avvenuto nei pressi della galleria della circonvallazione del Comune di Ora. A scontrarsi un'auto, una Fiat Panda guidata da un cittadino indiano di 37 anni e una moto sulla cui sella si trovava un ragazzo di 20 anni.

 

Lo scontro ha visto avere la peggio il centauro che è caduto a terra riportando ferite non gravi poi medicate all'Ospedale di Bolzano dove è stato ricoverato non in pericolo di vita. Il cittadino indiano, residente a Treviso, nel frattempo si è prontamente allontanato dal luogo dell'incidente ma è stato intercettato poco lontano dai carabinieri che lo hanno fermato.

 

A quel punto è cominciata una lunga trattativa. L'uomo si è chiuso in macchina e non voleva scendere per farsi identificare. I carabinieri, per parte loro, cercavano di tranquillizzarlo e di spiegargli che non aveva altre alternative. Dopo circa due ore il guidatore è sceso dal veicolo ma quando ha saputo che rischiava di vedersi sequestrata l'auto si è scagliato violentemente contro i militarli.

 

Ancora una volta i carabinieri hanno dovuto placare la foga dell'uomo per ricondurlo alla calma e lo hanno, quindi, arrestato e condotto al carcere di Bolzano. Ora è a disposizione della procura del capoluogo e dovrà rispondere di numerosi reati tra cui la tentata fuga a seguito di sinistro stradale, lesioni stradali nei confronti del motociclista, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità ed inosservanza di provvedimento dell’autorità.

 

 

 

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