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Chiusa una macelleria, non emetteva scontrini ma segnava gli incassi ''extra'' sull'agenda e l'unico dipendente veniva pagato in nero

La guardia di finanza ha accertato inoltre che il titolare della macelleria non aveva effettuato la Scia, cioè la dichiarazione con cui le imprese attestano l’inizio, la modifica o la cessazione di un’attività commerciale. Multa da quasi 6 mila euro e serrande abbassate per l'esercizio di Bolzano

Pubblicato il - 05 April 2019 - 16:33

BOLZANO. Incassi in nero, l'unico dipendente pagato in contanti e l'assenza di certificati di inizio attività. Nei guai una macelleria di Bolzano multata dalla guardia di finanza per 5.877 euro e l'immediata chiusura dell'esercizio commerciale. Le fiamme gialle altoatesine sono entrate in azione per controllare la regolare emissione dei documenti fiscali. 

 

Qui i finanzieri hanno trovato una doppia contabilità, un'agenda e alcuni appunti che testimoniava consistenti incassi di corrispettivi in nero, soldi incamerati senza che venissero emessi numerosi scontrini.

 

Non solo, anche l’unico dipendente presente nell’esercizio era assunto completamente in nero e percepiva lo stipendio in contanti, in violazione della normativa in vigore dal 1 luglio 2018, che obbliga i datori di lavoro a corrispondere i salari attraverso l'utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili, quali bonifici o assegni. In caso di infrazioni è prevista una sanzione amministrativa da 1.000 a 5 mila euro per ogni mensilità liquidata con strumenti non tracciabili.

 

Nel corso del controllo, la guardia di finanza ha accertato inoltre che il titolare della macelleria non aveva effettuato la "Segnalazione certificata di inizio attività", la Scia, cioè la dichiarazione con cui le imprese attestano l’inizio, la modifica o la cessazione di un’attività commerciale senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

 

Accertata la mancanza della Scia è stato eseguito un intervento congiunto con la polizia annonaria del comune di Bolzano: diverse le violazioni accertate alla legge provinciale 7 del 2012, che prevede una sanzione amministrativa di 5.877 euro e l’immediata chiusura dell’esercizio commerciale.

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