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#COGLILA. I giovani del servizio civile lanciano una campagna per raccontare la cooperazione internazionale. "Un'eccellenza trentina esportata in tutto il mondo"

In un momento di difficoltà del mondo della cooperazione internazionale, dati i tagli provinciali e il clima di criminalizzazione della solidarietà, tre enti si sono rivolti a dei giovani in Servizio civile per il confezionamento di una campagna di sensibilizzazione. "La mezza mela" verrà  diffusa e pubblicizzata per avvicinare chi non conosce l'eccezionale lavoro svolto dalle associazioni trentine in 4 continenti

Di Davide Leveghi - 14 ottobre 2019 - 12:56

TRENTO. Presentare al pubblico il lavoro della cooperazione internazionale è cosa difficile, quasi impossibile in un contesto di criminalizzazione delle Ong. Il Trentino, da questo punto di vista, non rappresenta certo un'eccezione, visto il recente taglio dello 0.25% del bilancio provinciale destinato tradizionalmente al comparto cooperativistico in nome dello slogan “Prima i trentini”.

 

Per questo tre entiAssociazione Trentino con i Balcani, Forum per la pace e i diritti umani e Gruppo Trentino di Volontariato – hanno deciso di lanciare un progetto presentato alla stampa per la creazione da parte di alcuni giovani in servizio civile di una campagna di sensibilizzazione sul lavoro della cooperazione internazionale.

 

Protagonismo giovanile e freschezza di idee poste a servizio della cooperazione, dunque, per raccontare questo mondo e il suo contributo. “La cooperazione internazionale crea legami e anche questa campagna l'ha fatto – spiega Fosca Pavanini, una delle ragazze in Servizio civile impegnate nel suo confezionamento - in 11 tra ragazzi e ragazze ci siamo misurati con le difficoltà di parlare di cooperazione, cercando un altro modo di comunicarla. Il target, infatti, è quello di persone che non si occupano e non conoscono il tema, che cerchiamo di interessare, di avvicinare”.

 

La campagna, dal nome #COGLILA, gioca sull'immagine della mela. “Un'eccellenza trentina, ci arricchisce, la esportiamo in tutto il mondo. Non è la mela, è la cooperazione internazionale”. Un'eccellenza che è capillarmente diffusa sul territorio provinciale, contando un centinaio di soggetti attivi. Un arricchimento che contribuisce alla crescita della provincia attraendo risorse e sovvenzioni dall'Unione Europea e da altri organismi internazionali, coinvolgendo imprese e aziende – 550.209, di cui 126.668 giovani, sono i beneficiari negli ultimi 5 anni di 97 progetti di Educazione alla cittadinanza globale.

 

Un “bene comune”, come evidenziato dal presidente del Forum per la pace e i diritti umani Massimiliano Pilati, esportato in tutto il mondo. Sono infatti 4.765.402 le persone all'interno di 436 progetti in 4 continenti ad essere state coinvolte dalla cooperazione internazionale trentina, con iniziative nelle aree di educazione, lavoro, ambiente, salute e sviluppo.

 

“Questa campagna è stato un punto d'incontro – ha dichiarato Pilati – in cui la cooperazione internazionale è stata vista e raccontata con altri occhi, non quelli di chi ci lavora dentro ma di chi si è avvicinato a questo mondo”.

 

La narrazione del lavoro sul campo del mondo associazionistico che si occupa di solidarietà e cooperazione internazionale molto spesso incontra difficoltà a trasmettere l'importanza e il valore dei progetti alla cittadinanza. #COGLILA punta a superare questa barriera di incomprensione, con un lavoro che inizia prima di tutto dal linguaggio.

 

“Abbiamo cercato di uscire dall'utilizzo di un linguaggio troppo tecnico – racconta Pavanini – perché questo molte volte non arriva a chi non si occupa di cooperazione, a chi non è interessato. Trovare un linguaggio semplice per parlare di qualcosa di complesso non è facile. Raccontare i singoli progetti continua ad essere difficile”.

 

“Di certo un linguaggio fresco ci arricchisce – le fa eco Pilati – portandoci, a noi mondo della cooperazione, a porci domande, dubbi, criticità”.

 

“Il Centro della cooperazione deve interrogarsi sulle modalità di trasmissione del lavoro della associazioni – continua Maurizio Camin, direttore di Trentino con i Balcani – c'è necessità di ripensare i modi di narrare, di giustificare di fronte alla Provincia, vista la messa a disposizione di fondi pubblici, e alla cittadinanza, ciò che si fa sul campo”.

 

Per questa la “mezza mela” rappresenta un'immagine calzante di una campagna che verrà ora lanciata al pubblico, attraverso cartelloni e spazi pubblicitari, la presentazione in eventi e la distribuzione di volantini, i social, i gadget e un sito internet, in fase di finalizzazione. “La cooperazione internazionale è una mela che trova l'altra sua metà”, conclude Camin.

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