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Costretto a vivere in uno sgabuzzino, dormire per terra e lavorare senza stipendio. Una storia di schiavitù e di un 37enne che ha deciso di ribellarsi

Nadir (nome di fantasia) è stato fruttato e mai pagato.  Lavorava come macellaio di piazza Vittoria a Bolzano. Ad un certo punto si è ribellato e ora ha vinto la causa contro il datore di lavoro che però se l’è data a gambe

Pubblicato il - 08 agosto 2019 - 09:28

BOLZANO. Lavorava sette giorni su sette, 82 ore alla settimana e senza percepire alcun salario. E' una storia di 'schiavitù' quella vissuta dal 37enne che chiameremo Nadir (nome di fantasia) che da qualche tempo vive Bolzano.

 

Il fatto è avvenuto nell’ex macelleria Atlas food in piazza Vittoria dove Nadir faceva il macellaio e dove è stato sfruttato per 3 mesi da un suo connazionale (entrambi sono originari del Marocco).

 

Dopo le interminabili ore di lavoro, infatti, era costretto a vivere in uno sgabuzzino con un materasso per terra. Un giorno non ha deciso di ribellarsi, uscendo dalla palude dell’invisibilità.

 

Qui il LINK dell'articolo completo realizzato da SALTO.BZ, partner de ilDolomiti.it  

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