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Cuccioli di capriolo, sembrano abbandonati ma non vanno toccati. Attenzione allo sfalcio del fieno

Può capitare che la madre 'parcheggi' il cucciolo in mezzo all’erba, nel bosco o nelle fasce alberate e che non resti costantemente accanto alla prole. Attenzione al taglio del fieno, sono molti i cuccioli che vengono falciati nei prati dalle macchine agricole in funzione

Foto di Karol Tabarelli de Fatis
Pubblicato il - 16 giugno 2019 - 11:19

TRENTO. Accorre portare molta attenzione quando si svolge l'operazione di fienagione, il taglio dell'erba che viene fatto nel periodo primaverile – estivo. Sono molti, purtroppo, i casi di piccoli mammiferi, soprattutto caprioli, che vengono falciati nei prati dalle macchine agricole in funzione.

 

A lanciare l'allarme è stata l'associazione Cacciatori trentini riprendendo gli avvertimenti che sono stati fatti dall'associazione tedesca per la caccia (DJV - Deutsche Jagdverband).

 

Oltre a costituire una situazione emotiva delicata, è stato spiegato, questa problematica crea innumerevoli problemi nelle varie componenti sociali coinvolte.

 

Da qui il consiglio di come si può evitare di falciare i piccoli di capriolo nelle operazioni del tagli  dell'erba. Da una recente ricerca, svolta in Germania, ma supportata anche da indicazioni e suggerimenti raccolti in Trentino, risulta che il taglio condotto con una certa modalità porta ad un evidente calo dei piccoli mammiferi falciati con le barre delle macchine agricole.

 

L’operazione di sfalcio deve partire dal centro del prato e procedere lentamente verso l’esterno, evitando quindi la procedura inversa. Questo sistema, assieme alla velocità moderata, facilita l’allontanamento spontaneo dei mammiferi.

 

Sempre in merito ai cuccioli di capriolo è stato lanciato anche l'appello, da parte questa volta dall'ufficio caccia e pesca di Bolzano, di non avvicinarsi e di non toccate i cuccioli di capriolo, perché sono solo apparentemente abbandonati.

(Foto di Karol Tabarelli de Fatis)

Cosa fare con i cuccioli di capriolo apparentemente abbandonati? "Non c’è motivo di preoccupazione - avverte il direttore dell'Ufficio caccia e pesca, Luigi Spagnolli - può capitare che la madre 'parcheggi' il cucciolo in mezzo all’erba, nel bosco o nelle fasce alberate e che non resti costantemente accanto alla prole. È sufficiente infatti recarsi dal proprio piccolo a intervalli regolari per allattarlo".

 

Questi cuccioli in apparenza indifesi non hanno dunque bisogno dell’aiuto dell’uomo, e proprio per questo motivo gli esperti della Ripartizione foreste lanciano un appello: "Chi avvista un piccolo di capriolo non dovrebbe avvicinarsi all’animale e soprattutto non dovrebbe toccarlo. Quando l’ambiente circostante sarà tranquillo la madre tornerà dal suo piccolo". I piccoli di capriolo non emettono odori, e questo a protezione di eventuali predatori che cercano le loro prede guidati dall'olfatto.

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