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Dall'influenza alla polmonite, grave un cinquantenne. Quattro persone ricoverate quest'inverno. Carraro: ''Importante il vaccino per i soggetti più deboli''

Il direttore del Dipartimento prevenzione: ''Una decina di casi all'anno. Sintomi gravi fin da subito, si arriva alle complicazioni respiratorie". La prevenzione abbatte l'insorgenza del 70-80%

Pubblicato il - 29 gennaio 2019 - 13:23

TRENTO. È ricoverato al Santa Chiara in gravi condizioni per una forma influenzale molto aggressiva un uomo di cinquant'anni. Finora quest'inverno sono stati quattro i casi di persone ricoverate in relazione a una manifestazione grave dell'influenza che si presenta come una polmonite. A spiegare di cosa si tratta è il direttore del Dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria Valter Carraro.

 

"Ci sono due tipi di sorveglianza sulla malattia influenzale - dice - La prima è quella compiuta dai medici di medicina generale che danno conto di tutti i casi, parliamo di migliaia che in gran parte vanno verso una guarigione spontanea, su cui poi si fa una statistica. C'è poi una sorveglianza particolare, istituita qualche anno fa dal Ministero, che riguarda i casi gravi che finiscono in rianimazione".

 

Quindi il riferimento alla patologia: "Parliamo di un'influenza che si manifesta come una polmonite virale, dovuta alla sindrome influenzale. Di cui c'è una quota di casi ogni anno. L'anno scorso in Trentino ne sono stati registrati otto, quest'anno finora i casi sono quattro. Possiamo insomma dire che alcune decine di casi si registrano in Trentino tutti gli anni. Un dato in linea con quello nazionale".

 

I sintomi? Sono quelli di "una forte influenza che si presenta fin da subito come grave, a cui si associano difficoltà respiratorie". Accanto alla forma influenzale che sviluppa la polmonite virale (che è un'osservata speciale) ci sono poi, dice il medico, "altri motivi per cui le persone con l'influenza possono essere ricoverate": "Parliamo in questo caso - chiarisce - di persone in genere con altri problemi che possono arrivare ad esempio a sviluppare una polmonite batterica".

 

"L'influenza, lo diciamo spesso, non va sottovalutata. Un quadro normale dopo quattro-cinque giorni di malattia febbrile si risolve. Ma nei grandi numeri c'è una quota in cui l'influenza ha fin da subito un esordio grave, a cui si aggiungono poi i ricoveri per complicanze".

 

I ricoveri, insomma, possono avvenire per forme gravi sin dall'inizio dell'influenza oppure nei casi in cui l'influenza diventa "concausa dell'ospedalizzazione". Quest'anno, specifica l'esperto, "non ci sono stati decessi legati alle forme gravi". Ma la malattia "può essere mortale".

 

La raccomandazione, soprattutto per i soggetti a rischio, è quella di ricorrere al vaccino: "È questa una forma di prevenzione molto importante - afferma Carraro - che riduce la malattia come complicanze e anche nelle forme gravi. L'efficacia ovviamente non è assoluta, ma il vaccino porta a una riduzione del 70-80% dell'insorgenza della malattia. Per questo è importante per i soggetti più deboli". Categoria in cui rientrano "gli over 65 e le persone con condizioni di salute croniche quali quelle respiratorie o cardiache", conclude il direttore del Dipartimento prevenzione.

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