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Daniel Ioriatti muore sotto gli occhi del figlio mentre stavano facendo la cosa che più li univa: andare in montagna

La tragedia è avvenuta poco prima di pranzo non lontano dal rifugio Pisciadù. Padre e figlio si trovavano in cordata quando il 37enne si è accasciato al suolo. Dieci anni fa un dramma simile era successo alla sorella Evelin

Pubblicato il - 01 novembre 2019 - 19:45

BRUNICO. Hashtag padreefiglio, hashtag felicità. La pagina Instagram di Daniel Ioriatti è piena di foto di lui e di suo figlio immersi in paesaggi bellissimi, montagne, cime, sentieri e gli hashtag sono eloquenti. Sulla sua pagina Facebook c'è già chi ha postato la canzone ''La Montanara'' scrivendo ''Rip te ne sei andato troppo presto''. Aveva solo trentasette anni, infatti, Daniel, di Baselga di Piné, eppure un malore, probabilmente un infarto, lo ha strappato alla vita mentre stava facendo quello che amava di più in assoluto: andare in montagna con suo figlio

 

Un destino terribile che, in qualche modo, lo accomuna a quello della sorella Evelin morta nel sonno 10 anni fa. Evelin, giovane cameriera di Baselga di Piné, aveva solo 25 anni quando è stata trovata senza vita al mattino dalla madre, Adriana che era andata a trovare lei e il fratello che abitavano in una casa diversa da quella dei genitori, per portar loro un piccolo pino per le festività natalizie (erano i primi di dicembre del 2009). Poi, una volta entrata in casa e raggiunta la camera aveva trovato Evelin nel letto. Sembrava dormisse e invece era senza vita, stroncata da un terribile malore.

 

I fatti di oggi, invece, si sono svolti in quota durante una giornata molto bella e ancora mite per essere il primo novembre. Erano circa le 12.45 e Daniel e il suo bambino si trovavano, in cordata, lungo la via Ferrata Tridentina, nel Gruppo del Sella, poco sotto il Passo Gardena, una delle vie più famose della nostra regione, famosa per la bellezza delle montagne che la circondano e per lo spettacolare ponte sospeso sopra un precipizio nelle vicinanze della Torre Exner. Un luogo unico immerso nelle rocce e circondato dai bastioni delle TofaneConturinesLavarellaSasso della Croce e Sassongher sullo sfondo.

 

Qui, a quota 2587, ai piedi della cima Pisciadù e accanto all'omonimo lago, si trova il rifugio Pisciadù. Proprio nei pressi della struttura Daniel ha accusato il malore. Prima lo stop, poi la caduta a terra. Immediatamente il figlio e i presenti hanno fatto scattare l'allarme. Le persone presenti hanno cominciato a praticargli il massaggio cardiaco e hanno tentato di rianimarlo. Intanto sul posto è stato chiamato il Soccorso alpino e il Pelikan2 che ha raggiunto in pochi minuti il rifugio.

 

Caricato il giovane sull'elicottero i medici hanno tentato il tutto per tutto per rianimarlo ma non c'è stato nulla da fare. Il cuore di Daniel ha smesso di battere e il decesso è stato dichiarato all'arrivo all'ospedale. Sull'incidente indagano i carabinieri anche se dalle prime risultanze si sarebbe trattato di una tragedia legata proprio a un malore. 

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