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Deve scontare 18 mesi di carcere ma si nasconde in casa della fidanzata. I carabinieri lo individuano dal terrazzo

L'uomo dove scontare 18 mesi di carcere per diversi reati riguardanti le sostanze stupefacenti. Per non farsi trovare si era nascosto dalla fidanzata 

Pubblicato il - 09 aprile 2019 - 10:01

ARCO. Si era rifugiato dalla ragazza per evitare il carcere ma i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo e arrestarlo.

 

Si tratta di un 35enne di Arco che sapendo di essere ricercato aveva deciso di nascondersi in casa della propria ragazza rendendosi irreperibile.

 

I carabinieri arcensi, però, hanno scandagliato la vita del 35enne rilevando che da qualche tempo frequentava una ragazza rivana che abita nel centro storico. Hanno quindi raggiunto l'abitazione della giovane e bussato alla sua porta. Nessuno ha risposto seppure i militari avessero udito dei rumori all’interno dell’appartamento.

 

I militari non demordendo hanno contattato telefonicamente la donna che riferiva di essere altrove e che avrebbe avvisato il ragazzo che i Carabinieri lo stavano cercando.

 

I militari, certi della falsità delle affermazioni della donna, sono riusciti a salire sul terrazzo dell’appartamento riuscendo a vedere dalle serrande l’uomo e la donna nascosti nella penombra. Sono stati chiamati i Vigili del Fuoco per effettuare l’apertura della porta, ma a quel punto, i due si sono resi conto delle intenzioni dei militari, hanno deciso di desistere aprendo la porta. E’ così scattato l’arresto per il 35enne, operaio disoccupato, che dovrà scontare 18 mesi di carcere per un cumulo di pene di reati commessi in ambito stupefacenti.

 

Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno scoperto il motivo per il quale il giovane non voleva aprire la porta, oltre a quello di non farsi arrestare: in cucina c’erano dei piatti con tracce di droga, cannucce, carta stagnola ed un bong artigianale per consumare crack.

 

Tutto quanto è stato sequestrato e inviato al Laboratorio Sostanze Stupefacenti di Laives per le analisi. Per questo i due fidanzati sono stati segnalati al Commissariato del Governo di Trento quali consumatori. Per il 35enne, infine, si sono aperte le porte del carcere di Spini di Gardolo.

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