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Era in vacanza a Caldonazzo, ma tramite i documenti hanno scoperto che era latitante: arrestato

In quattro diverse operazioni sono stati arrestati due uomini latitanti, uno condannato dal Tribunale di Ferrara per reati del 2012 e l'altro indagato per crimini compiuti in Ungheria. Tre uomini denunciati per spaccio di stupefacenti

Di Davide Leveghi - 13 agosto 2019 - 13:27

TRENTO. Prosegue l'attività della polizia di Stato di Trento contro la microcriminalità. Nel quadro dell'intensificazione del controllo del territorio e della ricerca dei latitanti voluta dal questore Giuseppe Garramone, sono stati arrestati due uomini e denunciati altri tre.

 

Nella giornata di ieri la squadra mobile ha arrestato un uomo latitante, fermato mentre si trovava in ferie sul lago di Caldonazzo. Già condannato dal Tribunale di Ferrara a 6 anni per reati contro la persona per fatti del 2012, il trentaseienne è stato rintracciato grazie al lavoro degli agenti della sala operativa, tramite ricerche sul web.

 

In contatto con la sede del capoluogo di provincia emiliano, gli investigatori della squadra mobile di Trento si sono recati sul posto, dove, a seguito di appostamenti, hanno rintracciato il ricercato. A nulla sono valse le spiegazioni del reo, sconfessato tramite il riconoscimento delle impronte digitali e successivamente condotto al carcere di Spini di Gardolo.

 

Stessa sorte per un trentanovenne, colpito da arresto provvisorio ai fini estradizionali in quanto ritenuto responsabile in Ungheria di rapina e sequestro di persona. Rintracciato nel capoluogo è stato condotto in carcere, dove sarà a disposizione dell'autorità giudiziaria.

 

Nell'ambito delle azioni contro lo spaccio sono stati denunciati ben tre uomini per detenzione ai fini di vendita di sostanze stupefacenti. Inutili i tentativi di nascondere le dosi, colti sul fatto dagli agenti della squadra mobile. Uno dei soggetti, nel corso della perquisizione, è stato rinvenuto con addosso un cellulare provente di un furto. In corso gli accertamenti per risalire al proprietario.

 

Riguardo all'azione della questura di Trento, il capo della squadra mobile Salvatore Ascione ha commentato” Il controllo del territorio e la ricerca dei latitanti, fortemente intensificate dal questore Garramone, rappresentano i punti su cui maggiormente la Polizia di Stato sta svolgendo la propria attività con l'obiettivo non solo di limitare la presenza della criminalità nella nostra comunità ma, soprattutto, di rafforzare il senso di sicurezza della cittadinanza”.

 

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