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Eseguiva circoncisioni rituali e attestava false diagnosi, i Nas di Trento arrestano un medico

Si tratta di un medico chirurgo in servizio in un ospedale pubblico altoatesino, indagato poiché ritenuto responsabile dei reati di peculato, falsità ideologica e truffa aggravata in danni del Servizio sanitario della Provincia di Bolzano

Pubblicato il - 17 maggio 2019 - 17:38

BOLZANO. Eseguiva circoncisioni rituali attestando falsamente che l’intervento chirurgico fosse necessario a seguito di diagnosi di “fimosi serrata” cioè “prepuzio esuberante e fimosi”.

 

I carabinieri del Nas di Trento hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Bolzano, nei confronti di un medico chirurgo in servizio in un ospedale pubblico altoatesino, indagato poiché ritenuto responsabile dei reati di peculato, falsità ideologica e truffa aggravata in danni del Servizio sanitario dello Provincia di Bolzano.

 

Le indagini hanno permesso di accertare che il dirigente medico, a partire dal 2015, ha eseguito diverse operazioni di circoncisione rituale (non sostenute dal S.S.P., ma eseguibili solo con ricovero in Day Surgery ed oneri a carico del paziente per un contributo di 897 euro), pratiche condotte su minori, attestando falsamente che l’intervento chirurgico fosse necessario a seguito di diagnosi di “fimosi serrata”cioè “prepuzio esuberante e fimosi”.

 

In tali occasioni, lo stesso medico si è fatto consegnare arbitrariamente dai familiari, per ciascun paziente, un importo di circa 300 euro.

 

L’indagine è nata da una segnalazione della direzione ospedaliera, avviata a seguito di varie altre segnalazioni interne sulla condotta anomala del professionista. Nel contempo è stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti del medico, procedimento sospeso al fine di non inficiare lo svolgimento dell’indagine giudiziaria.

 

Nel corso dell’attività, svolta anche in collaborazione con diverse Stazioni Carabinieri dell’Alto Adige e con il Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bolzano, sono stati sentiti numerosi genitori dei pazienti sottoposti a tale operazione, 14 dei quali confermavano immediatamente l’assenza di patologie e la consegna di denaro in contanti per ottenere la circoncisione destinata a finalità rituali.

 

L’emissione della misura restrittiva si è resa necessaria visto che il medico si è attivamente adoperato per inquinare le fonti di prova e suggerire ai propri utenti versioni forvianti dei fatti da fornire agli inquirenti.

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