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Fa il clochard al parco di Bolzano e molesta le persone per qualche soldo. Arrestato si scopre che era un omicida

I fatti risalgono a giugno 2018 e fino a oggi, il 47enne ceco, ricercato per omicidio, era riuscito a far perdere le proprie tracce. L'uomo aveva aggredito per futili motivi un pensionato alla biblioteca a Orlová, nel nord-est della Repubblica Ceca, centro abitato a poca distanza dal confine con la Polonia

Pubblicato il - 29 ottobre 2019 - 13:15

BOLZANO. Molestava e disturbava i passanti per ricevere qualche soldo, un clochard è stato arrestato al parco della Vittoria di Bolzano perché accusato di omicidio e ricercato praticamente in tutta Europa. Ora un 47enne della Repubblica Ceca si trova in carcere in attesa dell'estradizione verso il suo Paese.

 

I fatti risalgono a giugno 2018 e fino a oggi, il 47enne ceco, ricercato per omicidio, era riuscito a far perdere le proprie tracce. L'uomo aveva aggredito per futili motivi un pensionato alla biblioteca a Orlová, nel nord-est della Repubblica Ceca, centro abitato a poca distanza dal confine con la Polonia. La vittima era caduta a terra e aveva sbattuto la testa, pochi giorni dopo era morta in ospedale. Nel frattempo, però, l'uomo si è dato alla fuga. 

 

Le ricerche si sono concluse a Bolzano. Una cittadina bolzanina ha, infatti, segnalato al numero unico per le emergenze la presenza di tre clochard che bivaccavano, ma soprattutto che molestavano e disturbavano i passanti nel tentativo di ricevere l'elemosina. A quel punto una pattuglia della polizia si è recata sul posto per le attività del caso.

 

Al parco, però, non è stato possibile trovare alcuna vittima di molestie e quindi i tre non sono stati denunciati per questo reato. Sono stati, comunque, identificati. Ecco la sorpresa: a carico del 47enne c’era un rintraccio dal suo Paese d’origine. E' stato così portato in caserma. Qui, dall’analisi della banca dati europea, è emerso come l’uomo fosse ricercato dalla magistratura e dalla polizia della Repubblica Ceca per aggressione e omicidio preterintenzionale.

 

A quel punto sono scattate le manette: il mandato di arresto europeo del maggio 2019 è stato notificato all'indagato. Completati i rilievi foto-dattiloscopici, il 47enne è stato condotto alla casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’estradizione verso la Repubblica Ceca.

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