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''Festa del Sacrificio'', scoperto un macello clandestino in un maso. Sangue e residui organici sui muri

A scoprirlo la Guardia di Finanza di Bolzano nel corso di alcuni controlli. Del reato dovranno rispondere un italiano, proprietario del maso, e tre cittadini marocchini

Pubblicato il - 14 agosto 2019 - 16:25

BOLZANO. Un vero e proprio macello clandestino privo delle minime condizioni igieniche e con le stanze imbrattate da residui organici di animali.

 

A scoprirlo sono stati i finanziarie di Bolzano che nel contro dell'attività di controllo hanno individuato una struttura, non autorizzata, all’interno della quale si stava clandestinamente svolgendo il rito della macellazione islamica di ovini, mediante sgozzamento e senza stordimento degli animali, in occasione della Festa religiosa del “Sacrificio”.

 

Le “Fiamme Gialle”, a seguito di preliminari indagini e dopo una serie di appostamenti e osservazioni, hanno scoperto un maso nel quale entravano e uscivano diverse autovetture, cariche di bestiame macellato, condotte da soggetti stranieri.

 

I Finanzieri, dopo aver assistito, nascosti tra la vegetazione, a quello che stava accadendo e sono poi intervenuti. Entrando nell’edificio hanno notato due uomini sporchi di sangue che, con dei coltelli in mano, stavano per tagliare la giugulare ad un esemplare di ovino adulto. La stanza, come detto, si presentava priva delle minime condizioni igieniche ed era imbrattata dai residui organici di altri animali.

 

La successiva perquisizione dell’immobile ha permesso di rinvenire 11 carcasse di ovini già macellate, per un totale di oltre 200 chilogrammi, che sono state sequestrate.

Trattandosi di macellazione effettuata in locali diversi da un macello autorizzato, in ragione della mancata visita veterinaria ante mortem, le stesse sono state conferite, per la custodia, presso il macello comunale di Bolzano, ove sono tenute a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in quanto da ritenersi nocive per il consumo umano.

 

A tutela della sicurezza alimentare, infatti, la legislazione di settore (articolo 6 del Decreto Legislativo n. 193 del 2007) prevede che non possano essere macellati animali, né preparate carni, in luoghi diversi dagli stabilimenti o dai locali a tale fine autorizzati.

 

La violazione della norma costituisce reato, del quale dovranno rispondere un italiano, proprietario del maso, e tre cittadini marocchini.

 

I responsabili della abusiva macellazione, inoltre, dovranno difendersi anche dall’accusa di maltrattamento di animali, come previsto dal codice penale, dal momento che non utilizzavano mezzi per stordirli, infliggendo loro inutili e gravi sofferenze.

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