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Finge d'importare vino pregiato e il ristoratore paga 500 euro, ma le bottiglie valgono due euro: denunciato un uomo

Il tentativo di truffa sarebbe stato sventato dai carabinieri di Ledro. Nei guai un 27enne di Torino. I militari invitano gli esercenti a prestare attenzione: modus operandi diffusa

Pubblicato il - 22 May 2019 - 12:06

TRENTO. Si chiama "truffa del vino" e viene compiuta ai danni dei ristoratori. In relazione a un presunto tentato episodio di questo tipo un uomo, proveniente dal Bresciano, è stato denunciato a Ledro.

 

Ma andiamo con ordine. L'uomo è stato intercettato, grazie a una segnalazione arrivata dal Bresciano, dai carabinieri di Ledro, della compagnia di Riva del Garda, mentre usciva da un ristorante del centro.

 

Nella sua automobile, una Fiesta bianca, i militari avrebbero trovato un cartone di vino pronto per la consegna. In tasca l'uomo avrebbe avuto dei contanti, che sarebbero ricollegabili a una tentata truffa che sarebbe stato sul punto di concludere.

 

In particolare si sarebbe trattato di un tentato caso della cosiddetta "truffa del vino", una truffa che in genere viene messa a segno ai danni dei ristoratori. Come funziona? In genere una donna telefona a un ristorante, presentandosi con dei titoli, quali dottoressa o professoressa, e dice di voler prenotare un tavolo per il giorno successivo per otto persone per il compleanno del marito, a cui vuol fare come regalo una confezione di sei bottiglie di vino francese pregiato, un Pays d’Oc o Bordeaux di una prestigiosa cantina.

 

Un prodotto che non viene venduto al dettaglio, ma solo agli operatori del settore, che la voce femminile chiederebbe al ristoratore di ordinare tramite una ditta importatrice, con la promessa di un rimborso.

 

Il meccanismo, secondo quanto ricostruito, in genere scatta quando l'importatore (un presunto complice) viene contattato dal ristoratore. Il funzionamento della truffa prevede che si concordi un prezzo, di circa 500 euro per le bottiglie che il finto importatore consiglierebbe di rivendere poi a 900 euro totali.

 

Peccato però che la consegna venga fatta, sembra dopo lo scambio di denaro, con bottiglie di vino dal valore di due euro appena.

 

Un meccanismo analogo sarebbe quello sventato dai militari a Ledro che avrebbero trovato il cartone di vino nell'automobile dell'uomo intercettato, un 27enne di Torino, che avrebbe già avuto in tasca i soldi. Per lui è scattata una denuncia. Controlli dei carabinieri sono in corso, volti a intercettare l'eventuale coinvolgimento di ulteriori persone.

 

 

Si tratterebbe di un modus operandi abbastanza diffuso: i carabinieri informeranno gli esercenti per metterli in guardia dalla possibilità di una truffa del genere.

 

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