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Frode da 40 milioni in Bulgaria? Dolomiti Energia, Alperia e Finest: ''Un'iniziativa che arriva dopo che abbiamo rifiutato la sua offerta di acquisto della società''

L'amministratore delegato della Pvb Power Bulgaria avrebbe sottratto 40 milioni di euro attraverso fatture gonfiate e per aver fatturato lavori in realtà mai svolti. La società avrebbe, poi, pagato regolarmente i documenti e circa metà del denaro sarebbe stato girato su un conto privato. Alperia, Dolomiti Energia e Finest smentiscono: "Ci tuteleremo"

Pubblicato il - 07 November 2019 - 21:06

TRENTO. "Non possiamo fare a meno di notare che le iniziative e gli interventi di Zhelyu Ganchev arrivano dopo il suo tentativo, fallito, di acquisire la Pvb Power Bulgaria". Si affidano a una nota congiunta Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest, che contestano integralmente e formalmente le accuse di attività illegali o irregolari all'interno dell'azienda bulgara. 

 

Nel corso di una conferenza stampa a Sofia in Bulgaria prima (16 ottobre) e quindi a Bolzano (7 novembre), l'imprenditore Ganchev ha denunciato in bulgaro (la professionista non si è presentata e quindi un conoscente ha tradotto in italiano) alcune irregolarità per una frode che verrebbe portata avanti da anni. 

 

L'amministratore delegato della Pvb Power Bulgaria avrebbe sottratto 40 milioni di euro attraverso fatture gonfiate e per aver fatturato lavori in realtà mai svolti. La società avrebbe, poi, pagato regolarmente i documenti e circa metà del denaro sarebbe stato girato su un conto privato, che comprenderebbe anche partner italiani e trentini. 

 

L'imprenditore ha mostrato tutti i materiali su file compilate dal bulgaro stesso, mentre documenti originali, quali fatture e ricevute, non erano visibili sulle immagini proiettate sullo schermo. A precisa domanda, ha risposto che ci si poteva rivolgere direttamente a lui. Una situazione quasi farsesca.

 

Cosa c'entrano Alperia, Dolomiti Energia e Finest? Sono azionisti nella società bulgara e Ganchev ha dichiarato di aver informato queste realtà della frode il 24 giugno scorso, ma non avrebbero fatto nulla e l'imprenditore chiede come sia possibile che anni non abbiano notato niente, mentre è riuscito a scoprire tutto in appena due mesi. 

 

Le tre società si affidano, come anticipato, ai canali ufficiali e in forma unitaria. "Si precisa che Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest - si legge - contestano integralmente e fermamente il tentativo di Ganchev di ipotizzare un qualsiasi coinvolgimento delle società o di propri rappresentanti in presunte attività illegali o irregolari all’interno di Pvb Power Bulgaria AD". 

 

"Pur non avendo mai avuto alcuna delle tre - prosegue la nota - il controllo della Pvb Power Bulgaria, indipendentemente dalle iniziative di Ganchev, in qualità di soci di Pvb Power Bulgaria, hanno appoggiato e continuano ad appoggiare qualsiasi iniziativa della società stessa tesa ad appurare eventuali irregolarità gestionali occorse nel passato e sono pronte a valutare e perseguire le opportune azioni a tutela degli interessi di Pvb Power Bulgaria e dei suoi soci".

 

Le tre società sottolineano che, anche qualora si dovessero appurare irregolarità in Pvb Power Bulgaria, si troverebbero a essere parte lesa. Non solo, "Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest - aggiunge il comunicato - rilevano che Ganchev aveva manifestato la volontà di acquisire Pvb Power Bulgaria. Tuttavia la sua offerta, ritenuta del tutto incongrua, non è stata accettata, avendo le tre società reputato di procedere alla selezione di altri possibili acquirenti attraverso una procedura di selezione. Le tre società non possono fare a meno di notare che le iniziative e gli interventi di Ganchev avvengono proprio a seguito del suo fallito tentativo di acquisire la Pvb Power Bulgaria".

 

La vicenda potrebbe proseguire oltre. "Alperia, Dolomiti Energia Holding e Finest - concludono le società - agiranno in ogni sede a tutela del proprio nome e dei propri diritti".

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