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''Grazie ai nostri volontari e auguri di pronta guarigione ai feriti'', la Croce Rossa racconta la giornata nella maxi-emergenza in Valsugana

La strada statale 47 della Valsugana si è trasformata in una pista da bowling tra Grigno e Primolano nella giornata di lunedì 14 gennaio. Un'incredibile sequenza di incidenti a causa del gelicidio

Foto Croce Rossa Comitato di Trento
Pubblicato il - 15 gennaio 2019 - 20:10

TRENTO. "Vibra il telefono, sono le 8 del mattino passato da poco. A mandare il messaggio è il delegato di gruppo per le emergenze. Cosa sarà successo? Non è il mio compleanno e gli auguri per un buon 2019 ce li siamo già scambiati l’altro giorno", inizia così il racconto della giornata di lunedì 14 gennaio dei volontari della Croce rossa italiana del Trentino

 

La strada statale 47 della Valsugana si è trasformata in una pista da bowling tra Grigno e Primolano, un'incredibile sequenza di incidenti a causa del gelicidio. Trenta i veicoli tra mezzi pesanti e auto, alcune delle quali finite fuori strada, mentre anche un'ambulanza è finita contro la volante dei carabinieri. Una lastra di ghiaccio che rendeva difficile anche restare in piedi una volta lasciato l'abitacolo (Qui articolo). 

 

Il messaggio è chiaro. "Richiesto personale per allestimento PMA e autisti per guidare furgone per evacuazione su evento maggiore. Prego avvisare per disponibilità immediata!". "Ok, 15 minuti in sede!”, è la risposta che il delegato riceve.

 

Questa la sintesi di un paio di minuti per una trentina di volontari che, dai gruppi di Trento, Pergine, Levico, Borgo e Canal San Bovo, si sono resi disponibili e sono intervenuti sulla Ss47 della Valsugana all’altezza di Primolano.

 

Sono stati mandati sul posto su richiesta del 112, centrale unica per le emergenze, due posti medici avanzati per stabilizzare i feriti e fornire le prime cure. Il primo Pma, proveniente da Canal San Bovo, è stato allestito a sud dell’incidente e montato sulla carreggiata, l’altro a Nord, proveniente dal magazzino del Comitato provinciale di Lavis, e preparato nella caserma del vigili del fuoco di Tezze, il centro di accoglienza per le persone rimate incolumi. 

La Croce Rossa del Trentino in azione nella maxi emergenza in Valsugana

 

"Per  accompagnarle - spiega la Croce rossa - sono intervenuti quattro furgoni. Sono arrivati inoltre un medico e due infermieri volontari di Croce Rossa in supporto al personale sanitario presente a coordinare i soccorsi. A Trento, pronti a partire, altri due furgoni con cinque volontari di supporto".

 

È atterrato più volte anche l’elisoccorso per portare in ospedale rapidamente le cinque persone ferite più gravemente, mentre numerose sono state le ambulanze che hanno smistato negli ospedali San Lorenzo di Borgo e Santa Chiara di Trento, una decina di altri feriti. Gli altri sono stati accompagnati a Feltre. In totale sono 18 i feriti che hanno necessitato delle cure mediche al pronto soccorso.

 

"Fortunatamente - prosegue la Croce rossa - in base alle testimonianze ricevute, le conseguenze sono state relativamente lievi visto l’entità dell’evento e il numero di persone e mezzi, anche pesanti, coinvolti sia nei tamponamenti che nelle uscite di strada. La macchina dei soccorsi costantemente oliata da numerose esercitazioni in tutto il territorio ha funzionato dal nostro punto di vista molto bene e l’operatività dei nostri volontari e la loro professionalità imparata e costruita in corsi di formazione e campi di addestramento ha dato riscontri molto positivi".

 

Una macchina dei soccorsi che per l'ennesima volta ha dimostrato tempestività d'intervento e grande sinergia per limitare i danni al minimo. "Ringraziamo di cuore la disponibilità dei nostri volontari - conclude la Croce rossa - che ci garantisce sempre di sentirci accuditi nel migliore dei modi e ci da modo ogni giorno di sentirci orgogliosi di avere al nostro fianco amici e fratelli in Cri che operano con umanità e professionalità in qualsiasi momento vengano attivati. Un pensiero va anche a chi è rimasto coinvolto e soprattutto a chi ha subito dei traumi ed è ancora in ospedale: vi auguriamo di riprendervi presto e che le conseguenze di questo incidente siano le più lievi possibili".

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