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Hashish per posta. La destinataria spiega che non è sua e i carabinieri individuano due giovani della zona

I militari dell'Arma hanno sequestrato un pacco proveniente dall'Olanda e hanno avviato le attività di indagini. Oggi sono arrivati a due giovani uno dei quali arrestato per possesso di droga. Con sé aveva anche 2.500 euro

Pubblicato il - 15 gennaio 2019 - 16:55

ROVERETO. Trenta grammi di hashish spediti in un pacco dall'Olanda a una ragazza della Vallagarina risultata essere, poi, all'oscuro di tutto, hanno portato a un sequestro di altri 500 grammi di sostanze stupefacenti, 2.500 euro, all'arresto di un giovane e alla segnalazione di un secondo ragazzo.

 

Siamo in Vallagarina. Qualche mese fa i carabinieri della stazione di Rovereto hanno intercettato un plico postale proveniente da una sedicente azienda olandese, che dagli accertamenti svolti è risultata essere inesistente, e all'interno vi erano circa 30 grammi di hashish. Nel caso specifico il pacco era stato indirizzato ad una ragazza della comunità vallagarina, che subito ha disconosciuto la spedizione e che, da riscontri successivi, è risultata essere totalmente estranea ai fatti. Il sistema, infatti, è ben conosciuto alle forze dell'ordine e capita che qualcuno, nel tentativo di aggirare i controlli, cerchi di spedire sostanze stupefacenti a indirizzi diversi dal reale destinatario per poi appropriarsi del pacco. Anche in questo caso il piano, probabilmente, sarebbe dovuto andare così. 

 

Quanto spedito, invece, è stato sequestrato dai carabinieri di Rovereto, i quali, aperto il plico, vi hanno trovato l'hashish, confezionata in modo ermetico al fine di impedire che l’odore dello stupefacente fosse percepito durante il maneggio. Dalle successive analisi, poi, della sostanza psicotropa veniva rinvenuto un elevato principio attivo Thc, tale da far pensare ad un cannabinoide sintetico, potenziato, e anche di una certa pericolosità. Immediatamente è stata avviata un’accurata attività di intelligence al fine di individuare il mittente e il destinatario della spedizione. Compreso subito che la ragazza non c'entrava e che il mittente non risultava, dopo alcune settimane di attività ed accertamenti, a largo raggio, i carabinieri hanno individuato dei sospetti.

 

E così nella mattinata odierna di concerto con l’autorità giudiziaria Lagarina i militari dell'Arma hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione di alcuni giovani del posto, destinatari di alcune spedizioni precedentemente individuate dai militari. In particolare nelle abitazioni di J.M. di 20 anni e B.D. di 21 anni, giovani trentini dimoranti nel circondario.

 

E così nell’abitazione di J.M. è stato trovato e sequestrato dell’hashish per un peso complessivo di oltre 500 grammi e i carabinieri hanno inoltre sequestrato la somma di circa 2.500 euro presumibilmente frutto della rivendita della sostanza stupefacente da parte del giovane, al quale l’autorità giudiziaria ha disposto l’arresto in regime di detenzione domiciliare, in attesa dell’apertura del procedimento penale a suo carico per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’altro coetaneo verrà segnalato alle autorità amministrative quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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