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''Hera è morta sul colpo: dalla dinamica che abbiamo potuto verificare oggi spero non se ne sia nemmeno resa conto''

Terminate le ricerche della cagnolona che sabato era precipitata da cima Mandriolo. In migliaia hanno scritto ai padroni per sostenerli e per esprimere loro vicinanza e solidarietà ma oggi le operazioni si sono concluse. ''Questo post anche per testimoniare quante meravigliose persone ci abbiano aiutato e supportato, solo per il desiderio di farlo e per esserci vicini''

Di Luca Pianesi - 18 novembre 2019 - 19:55

LUSIANA CONCO. Non ci sono più speranze. Ci credevano le migliaia di persone che in questi giorni hanno scritto ai padroni di Hera su Facebook per dimostrare loro solidarietà e vicinanza ma oggi è stato accertato che per la cagnolona di 4 anni non ci sarebbe più niente da fare. ''Grazie di cuore - ha scritto la padrona - a tutti quelli che ci hanno fisicamente aiutati e a tutti quelli che l'hanno fatto anche solo col pensiero. Prima di questa tragedia non avremmo mai immaginato un simile dispiegamento di forze e di conoscere così tante persone valide e buone. Hera è morta sul colpo: dalla dinamica che abbiamo potuto verificare oggi spero non se ne sia nemmeno resa conto. Chiudo perché non c'è altro che si possa aggiungere, solo dolore''.

 

Si sono concluse, insomma, le ricerche di questa cagnolona di nome Hera, una femmina di pastora belga Malinois che sabato scorso si è sporta da un cornicione mentre si trovavano su un sentiero verso cima Mandriolo nella zona dell'Altopiano di Asiago e la neve sotto le sue zampe ha ceduto facendola precipitare e scomparire nella scarpata ricoperta di bianco.

 

In un attimo il padrone, un 43enne di Camposampiero (provincia di Padova) aveva tentato di afferrarla scivolando a sua volta per alcuni metri  riuscendo, però, fortunatamente, a fermarsi e a risalire. Sul posto è intervenuto il soccorso alpino veneto con una squadra che già nel pomeriggio si era portata sulla vetta partendo da Asiago. Una volta sul posto i soccorritori avevano attrezzato le calate ed erano scesi con le corde per un centinaio di metri lungo il ripido versante caratterizzato da piccoli salti e affioramenti rocciosi senza, però, riuscire a rinvenire traccia dell’animale. 

 

Ma i padroni non si sono dati per vinti e nonostante le difficili condizioni climatiche domenica, con un gruppo di volontari, hanno tentato di risalire i sentieri dell'alta val di Sella (fra Barco di Levico e Borgo) per cercare di recuperare la cagnolona nella speranza che fosse sopravvissuta e si fosse spostata verso l'altro versante. Grandissima la solidarietà delle persone che, forse, hanno rivisto nella sfortunata vicenda di Hera situazioni e dinamiche che sarebbero potute capitare a chiunque. E' scattato un processo di identificazione e di vicinanza e in tanti hanno contribuito anche fisicamente alle ricerche, anche oggi. Purtroppo Hera non è stata trovata ma le verifiche condotte con l'aiuto del soccorso alpino hanno accertato che la caduta è stata senza speranze di salvezza.

 

Questo il post dell'altro padrone: ''Oggi con l'aiuto di 2 guide alpine siamo tornati sulla cima da cui è precipitata Hera. Valutata la fattibilità e la sicurezza le guide si sono calate documentando quanto terribile sia stata la caduta. Purtroppo non ci sono speranze. Questo post anche per testimoniare quante meravigliose persone ci abbiano aiutato e supportato, solo per il desiderio di farlo e per esserci vicini. Vorremmo avere la possibilità di stringere la mano a tutti e dimostrare la riconoscenza per quanto fatto. Era un essere straordinario e lascia un dolore terribile''.

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