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Il giardino come metafora della società: Antonio Perazzi sbarca al Castello di Pergine

Nella rassegna dedicata a De Gasperi, mercoledì 21 agosto si terrà al Castello di Pergine, una lezione con lo scrittore e botanico Antonio Perazzi. Per parlare di giardino e rapporto dell'uomo con la natura

Di Davide Leveghi - 20 August 2019 - 21:03

PERGINE. È atteso per mercoledì 21 agosto, alle 17.30 al Castello di Pergine, lo scrittore e paessaggista Antonio Perazzi, per parlare di storie ed esperimenti di “botanica per artisti”, un “modo diverso di concepire la natura e di come un giardino ci possa insegnare la virtù della pazienza”.

 

La pazienza! Ecco un rimprovero che sovente ci rivolgono nel nostro lavoro politico, come se la pazienza significasse mancanza di volontà, energia compressa tenuta in riserva, come se la pazienza non fosse la virtù più necessaria al metodo democratico”, così sosteneva Alcide De Gasperi in un suo celebre discorso sulla democrazia. Da qui, nel programma dell' “Agosto degasperiano”, è nata anche la lezione che terrà Perazzi nel giardino del castello.

 

La prima regola per amare il giardino è dargli tempo- racconta nel suo ultimo libro Il paradiso è un giardino selvatico, pubblicato quest'anno da Utet, 2019- il segreto sta nell’imparare a rallentare, senza paura di dedicarsi all’osservazione della natura, proprio come si fa da piccoli”. Perché le piante, che lo scrittore e botanico ha imparato ad amare già da bambino, “sanno crescere vicine, sono la rappresentazione stessa dell’armonia naturale, tanto che quando durante una passeggiata si vedono luoghi speciali viene spontaneo usare l’espressione: sembra un giardino. Invece sarebbe più appropriato dire: questo giardino selvatico è talmente bello da sembrare il paradiso”.

 

Rispetto delle piante e degli animali, attenzione al biologico e al ritmo naturale, “elogio alle erbacce”: è questo il punto di partenza della sua riflessione sul giardino, disordinato, eterogeneo, inclusivo, e perciò perfetta metafora di un mondo ideale dove s'intrecciano e si scambiano natura, ambiente, comunità, all'insegna della pazienza e dell'equilibrio tra individualità e collettività.

 

“Il lavoro del progettista di giardini- racconta ancora Perazzi- non è solo la composizione della forma o dello spazio abitativo all’aperto, è anche la capacità di lavorare insieme alle piante assecondando il loro carattere per raggiungere uno scopo comune di armonia ed equilibrio”.

 

Il festival dell'Agosto degasperiano, dedicato quest'anno al tema “Lotta contro il tempo”, ospita così anche i temi del giardino, della natura e del valore trasversale della pazienza. Maggiori informazioni sono disponibili al sito della Fondazione De Gasperi. Ogni evento, gratuito, è ad esaurimento posti.

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