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Il kebab è stupefacente, oltre ai panini spacciava anche cocaina

Il questore di Bolzano ha disposto la chiusura per quindici giorni dell'esercizio commerciale. Un cliente abituale, sprovvisto di soldi, aveva ceduto il suo cellulare in cambio di un grammo di cocaina

Pubblicato il - 23 marzo 2019 - 11:58

BOLZANO. Un kebab davvero stupefacente e il questore di Bolzano, Enzo Giuseppe Mangini, ha disposto la chiusura per quindici giorni di un locale in via Resia 144 in quanto luogo di spaccio conosciuto per gli abituali consumatori di cocaina del capoluogo bolzanino e provincia.

 

La polizia è entrata in azione dopo alcune segnalazioni riguardo la doppia attività di un iracheno, titolare e gestore dell'esercizio commerciale "Scandinavia kebab" e spacciatore di sostanze stupefacenti. 

 

I poliziotti hanno così effettuato un controllo dell'attività, ma anche alla perquisizione dell'uomo per trovargli addosso tre involucri per un totale di 3,45 grammi di cocaina già confezionati per la vendita.

 

La perquisizione è stata poi estesa alla sua abitazione, dove gli agenti hanno trovato un ulteriore involucro da 0,72 grammi e una somma di denaro contante piuttosto ingente e ritenuta provento dell'attività di spaccio. A questo si aggiunge la ricevuta bancaria di versamento in banconote di piccolo taglio effettuato il giorno precedente, un cellulare e due tablet, dei quali l'iracheno è stato in grado di indicare la provenienza. 

 

Le forze di polizia hanno poi scoperto che il telefono era stato ceduto all'iracheno qualche giorno prima da un consumatore abituale, che però in quell'occasione non aveva denaro contante, in cambio di un grammo di cocaina acquistato nel locale. Le successive indagini hanno inoltre permesso di accertare altri acquisti di sostanza stupefacente effettuati all’interno del kebab nei mesi precedenti.

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