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Il record di don Maurizio Toldo: da un anno segue 19 parrocchie. Ecco l'importo e da dove arriva lo stipendio dei preti

E' stata lanciata la campagna di comunicazione “ Insieme ai sacerdoti”, realizzata  dal Servizio per la Promozione del Sostegno Economico della CEI,  per sensibilizzare i fedeli alla corresponsabilità economica verso l’opera dei sacerdoti. Nel 2017 sono state raccolte 102.820 offerte, per un totale di 9.609.811,21 euro

Pubblicato il - 02 gennaio 2019 - 20:41

TRENTO. E' un record molto particolare quello detenuto da don Maurizio Toldo, classe 1973, nativo di Pergine, proveniente da Villa Lagarina. Da circa un anno, infatti, è “parroco unico” della valle delle Giudicarie Esteriori che comprende ben 19 parrocchie. Un numero davvero alto per un solo giovane sacerdote, che riesce ad arrivare nei borghi più sperduti.

 

Nelle zone montagna, questi giovani parroci sono un punto di riferimento sociale e culturale. Per questo don Maurizio Toldo, assieme ad altri, è stato segnalato dalla campagna di comunicazione Cei per le offerte “Insieme ai sacerdoti”.

Una campagna che vede protagonista degli spot, pianificati su stampa, web e tv, Don Diego Conforzi, giovane parroco romano di S.Ugo, seguito nella sua giornata tipo per illustrare il grande impegno quotidiano dei sacerdoti.

Tra i 35 mila preti diocesani sostenuti nella missione con le Offerte per il sostentamento viene citato anche don Alessio Pellegrin, da otto anni parroco dell’Unità pastorale Cristo Salvatore, tredici piccole comunità a nord di Trento, sotto le pendici del Brenta, 6mila fedeli in tutto. È atteso ovunque con affetto il parroco da Denno a Campodenno, da Lover a Masi di Vigo.

 

“E’ tempo di guardare ai sacerdoti non come a persone che possono fare tutto, ma a ministri dei sacramenti e annunciatori del Vangelo che hanno bisogno della vicinanza e dell’affetto delle comunità che servono. E che sono affidati ai fedeli per il sostentamento -afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione CEI per il sostegno economico alla Chiesa- Anche Papa Francesco ci ricorda l’importanza di questa vicinanza ai nostri preti. L’Offerta è un contributo speciale, da introdurre stabilmente nella nostra vita cristiana, ripetendolo qualche volta l’anno, perché ci incammina su una nuova strada di comunione con la Chiesa. Basterà anche un piccolo importo, ma donato in tanti, perché raggiunga tutti i preti diocesani in Italia, non soltanto il nostro”.

 

La campagna “Insieme ai sacerdoti” ha come obiettivo quello di aiutare i sacerdoti che si impegnano quotidianamente per le proprie comunità. L’anno scorso sono stati in tutto 78.289 i fedeli che hanno effettuato una donazione per il sostentamento dei sacerdoti. “Non molte se paragonate al numero dei cattolici italiani – viene spiegato in una nota della campagna - ma offerte comunque molto preziose in quanto rappresentano uno strumento perequativo e di solidarietà nazionale, scaturito dalla revisione concordataria del 1984, per sostenere l’attività pastorale dei 35mila sacerdoti diocesani”.

 

Da 30 anni i sacerdoti non ricevono più uno stipendio dallo Stato ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento, anche attraverso queste offerte. Nel 2017 sono state raccolte 102.820 offerte, per un totale di 9.609.811,21 euro.

 

Nel 35% delle parrocchie italiane, secondo i dati dell’Istituto centrale sostentamento clero, i sacerdoti sono “pendolari”. Non solo ognuno guida più di una comunità, ma i preti di montagna arrivano a sommarne un grande numero, realtà piccole, distanti chilometri, con popolazione diffusa e grandi bisogni. L’iniziativa “Insieme ai Sacerdoti” si avvale del supporto di una rete di 225 incaricati diocesani che, con la collaborazione dei referenti parrocchiali, affiancano i parroci nella sensibilizzazione al tema.


Le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani. Dal proprio parroco Le donazioni vanno ad integrare la quota destinata alla remunerazione del parroco proveniente dalla raccolta dell’obolo in chiesa. Ogni curato infatti può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento, pari a circa 7 centesimi al mese per abitante. In questo modo, nella maggior parte delle parrocchie italiane, che contano meno di 5 mila abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le Offerte e l’8xmille vengono allora in aiuto alla quota capitaria.

 

Tuttora le Offerte coprono circa l’1,8% del fabbisogno e per remunerare il clero diocesano bisogna ancora far riferimento all’8xmille. I contributi versati vengono inviati all’Istituto centrale sostentamento clero di Roma, che li distribuisce equamente tra i preti diocesani. Assicura così una remunerazione mensile che va dagli 870 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, fino ai 1.354 euro per un vescovo ai limiti della pensione.


Le Offerte oggi sostengono anche circa 3 mila preti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa per il Vangelo e per i fratelli, oltre che circa 600 missionari nel Terzo Mondo. Il contributo è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.

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