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Incendio a Preore, si alza la nuvola di fumo. Gli esperti: ''Nessun pericolo per la qualità dell'aria''

Nel capanno 4-5 contenitori di permanganato di potassio, usato per trattare le vasche. La zona messa in sicurezza, sul posto anche un responsabile dell'Appa

Pubblicato il - 15 January 2019 - 17:44

TRENTO. Si è concluso per fortuna senza conseguenze per le persone e per l'ambiente l'incendio che questa mattina ha interessato un deposito della pescicoltura dei fratelli Leonardi di Preore. La combustione di disinfettanti e materiali chimici che erano conservati nel capannone ha provocato molto fumo, ma non costituisce un pericolo per la salute, assicurano gli esperti.

 

Fiamme spente, pareti raffreddate e bonifica completata: questa la situazione al momento in località Isolo. Rimangono solo i danni (piuttosto ingenti) all'immobile.

 

Nel capannone, adibito a laboratorio e a deposito, questa mattina hanno preso fuoco anche 4-5 contenitori di disinfettanti e materiali usati per la manutenzione delle vasche delle trote.

 

In particolare a essere interessati dalle fiamme, che si sono originate all'interno della struttura e che hanno avvolto metà capannone, sono stati alcuni contenitori di permanganato di potassio. Un composto chimico, quest'ultimo, usato in generale per il trattamento delle acque. La cui combustione, questa mattina, ha provocato molto fumo.

 

Sul posto a Preore sono intervenuti, proprio per scongiurare pericoli in relazione alla combustione di materiali chimici, anche i vigili del fuoco dello specializzato Nucleo Nbcr del corpo permanente di Trento (qui l'articolo). Assieme a una quarantina di vigili del fuoco volontari dei corpi di Preore, Tione e Ragoli, hanno operato per mettere in sicurezza la zona.

 

In particolare i residui dei contenitori dei materiali chimici e di quelli usati per la pulizia delle vasche sono stati portati fuori dal capanno e isolati in modo che non comportino un pericolo di inquinamento per le persone, per il suolo, per l'aria e per l'acqua.

 

Alla pescicoltura è arrivato anche un responsabile dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (Appa) che questa mattina era in reperibilità e che ha seguito tutte le operazioni in questione.

 

"L'intervento si è concluso senza problemi - fanno sapere dall'Appa - Non ha avuto conseguenze, né ha comportato pericoli per la salute. Anche perché l'episodio è stato circoscritto ed è durato molto poco".

 

Le cause: gli accertamenti in merito non sarebbero ancora stati completati e al momento non è ancora chiaro cosa possa aver provocato le fiamme che lo stesso titolare del capannone ha provato inizialmente a spegnere con un estintore. Sarebbe comunque da escludere un eventuale dolo: tra le ipotesi al vaglio quella che vedrebbe le fiamme originate da un surriscaldamento.

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