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Investe un capriolo, fugge ma si accorge che non ha più la targa. Torna sul luogo del ''delitto'' ma riesce a dileguarsi

E' successo poco fa sulla strada che attraversa le Lochere. I volontari del Wwf che sono sul posto per salvare i rospi hanno notato la luce del telefonino del giovane che cercava quella che poteva essere la prova dell'incidente. Solo successivamente hanno trovato il carcassa dell'animale investito

Di L.P. - 18 marzo 2019 - 21:08

CALDONAZZO. E' tornato sul luogo del ''delitto'' per cercare la targa della sua macchina e armato di luce del cellulare l'ha trovata un attimo prima che i volontari del Wwf si accorgessero della carcassa dell'animale abbandonato a bordo strada. I fatti sono successi poco fa lungo la strada provinciale 133 che attraversa la località le Lochere poco distante da Caldonazzo.

 

Sul posto si trovano gli operatori dell'associazione ambientalista che stanno lavorando (QUI APPROFONDIMENTO) in questi giorni per salvare i rospi che in questa parte dell'anno si svegliano dal letargo e a centinaia purtroppo vengono investiti dai mezzi in transito mentre attraversano le strade. Proprio la sp133dir è una di queste vie. Da qui i rospi, che durante l'inverno si sotterrano a migliaia tra i boschi, si dirigono, in particolar modo, verso una delle anse del Brenta. I volontari si trovavano in zona per questa ragione quando hanno notato una luce che brillava sul bordo strada. Si sono avvicinati e hanno trovato un ragazzo che stava cercando la sua targa della macchina che aveva perso, usando la torcia del telefonino.

 

 

Recuperata si è allontanato e in un attimo è scomparso. Pochi minuti dopo i volontari hanno trovato un capriolo morto lanciato in un campo poco distante dalla strada e dal punto dove il giovane aveva recuperato la targa. I segni sul corpo erano quelli evidenti di un investimento. Evidentemente il ragazzo a bordo della sua macchina ha centrato il povero animale e si è dato alla fuga ma nell'impatto ha perso la targa. Poco dopo, si dev'essere fermato per verificare i danni riportati e si accorto di aver lasciato sul luogo del ''delitto'' la prova principale che poteva ricondurre a lui l'accaduto e così è tornato sul posto per recuperarla.

 

Ci è riuscito ma il corpo forestale è stato allertato e ora procederà con le indagini.

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