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Jeep Camp, Zanotelli: “La manifestazione ha violato accordi e regolamenti. Pagheranno i danni”

A più di un mese dal raduno di jeep in Primiero, l'assessora all'agricoltura e alle foreste ha risposto ad un'interrogazione di luglio del consigliere Degasperi, riconoscendo la devastazione di pascoli e foreste da parte dei veicoli come aveva documentato anche ilDolomiti. Sarebbero passati inoltre in zone dove non avevano alcuna autorizzazione

Di Davide Leveghi - 22 agosto 2019 - 17:07

PRIMIERO. “Il Jeep Camp ha danneggiato prati, pascoli e foreste. Per questo i responsabili pagheranno”. Ha risposto così l'assessora all'agricoltura e alle foreste Giulia Zanotelli all'interrogazione presentata in giornata 16 luglio dal consigliere provinciale Filippo Degasperi, inverando così le accuse lanciate dal gruppo pentastellato contro il raduno di jeep, tenuto nel weekend del 12-14 luglio scorso a San Martino di Castrozza (qui l'articolo ).

 

L'interrogazione di Degasperi chiedeva di far chiarezza sulle verifiche effettuate dagli organi provinciali a seguito dell'evento, atte a controllare l'effettivo rispetto delle regole e degli impegni da parte dell'organizzazione, di quantificare i danni procedendo al risarcimento, di riscontrare l'intervento del Corpo forestale di Imer alla luce dello sconfinamento in un territorio esterno a quello concordato e di esprimere un giudizio sull'opportunità dell'iniziativa.

 

Tutti punti a cui l'assessora ha risposto, messa dinnanzi alle testimonianze fotografiche, riportate anche dal nostro giornale (qui la galleria), dello scempio sui pascoli e i boschi primierotti, già duramente colpiti da Vaia.

 

Il “bilancio ambientale” segna dunque un saldo negativo anche per la Pat. Zanotelli conferma che il Jeep Camp ha effettivamente “sconfinato”, non rispettando le autorizzazioni, violando zone attraversate da sentieri vietati, danneggiando prati e pascoli dell'altopiano. Tutti fatti per cui i responsabili dovranno pagare una sanzione in via di quantificazione.

 

 

“Ferme restando le sanzioni conseguenti, la quantificazione economica del danno ai fini del ripristino dipenderà anche dalle sistemazioni che saranno eventualmente fatte nei trenta giorni successivi all'evento da parte del soggetto responsabile della manifestazione, che comunque ha depositato una cauzione di 5000 euro”, ha commentato l'assessora.

 

Rispetto alla violazione degli accordi previ, Zanotelli ha dichiarato: “Infatti i mezzi circolavano in aree non autorizzate dal provvedimento – tra cui i pascoli e delle zone boschive del Monte Vederna, nel Comune di Imer – e per questo è al vaglio la possibilità di contestazione della violazione anche di altre norme, quale la legge provinciale 11 del 2007, sulle foreste e la protezione della natura”.

 

Su un punto solo sollevato da Degasperi – il transito delle jeep in zone sottoposte a esbosco dopo i danni provocati da Vaia – l'assessora non si pronuncia, rinviando alle competenze collegiali della Giunta la valutazione di opportunità richiesta dall'interrogazione.

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