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La metropolitana di Copenhagen ha il cervello altoatesino

Una società altoatesina ha realizzato per la sala server quattro refrigeratori d’acqua condensati ad aria. Le unità, che creano un totale di 500 kW di potenza frigorifera, utilizzano il refrigerante naturale R744 in regime transcritico e sono realizzate con circuiti frigoriferi indipendenti a compressori modulanti

Pubblicato il - 30 December 2019 - 18:55

BOLZANO. L’anidride carbonica come prima alleata per raffreddare edifici e data center, in maniera completamente green e in totale sicurezza. Una soluzione, basata sulla CO2, così innovativa e sostenibile da essere applicata anche per la refrigerazione della metropolitana di Copenhagen, in Danimarca, regina della sostenibilità europea.

 

Ad inventare questa soluzione, però, è Mauro Mantovan, bolzanino, fondatore e amministratore delegato di HiRef, società nata nel 2001. Nato a Bolzano 55 anni fa, diplomato al Galilei e cresciuto in via Resia, Mantovan, che si è poi laureato in ingegneria, guida un gruppo che fattura oltre 51 milioni di euro e impiega 172 persone.

 

La nuova soluzione è stata impiegata anche nella metropolitana di Copenhagen. HiRef ha realizzato per la sala server quattro refrigeratori d’acqua condensati ad aria. Le unità, che creano un totale di 500 kW di potenza frigorifera, utilizzano il refrigerante naturale R744 in regime transcritico e sono realizzate con circuiti frigoriferi indipendenti a compressori modulanti.

 

“L’R744 è di fatto CO2, un gas naturale, non tossico, non infiammabile, e che non contribuisce alla riduzione dello strato di ozono e ha un effetto serra diretto estremamente basso. L'anidride carbonica, inoltre, è ampiamente disponibile – spiega Mantovan -. La macchina presentata dal nostro competitore costava la metà ma aveva un piccolo difetto per un impianto che va sottoterra: utilizzava liquidi refrigeranti infiammabili. I committenti hanno scelto noi, per l’enorme vantaggio sul piano della sicurezza”.

 

I quattro refrigeratori installati sottoterra a Copenhagen hanno sostituito dei vecchi macchinari obsoleti. L’alta efficienza energetica dell’impianto è stata ottenuta anche grazie all’innovativo sistema di ottimizzazione della pressione al gas cooler, che massimizza la resa in ogni condizione operativa

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