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L’acqua si mangia il terreno sotto le case: vigili del fuoco al lavoro per tentare di drenare l’acqua che però continua ad arrivare

Anche nel resto dell’Alto Adige la situazione resta critica: nelle prossime ore si attendono nuove precipitazioni con neve fino a 500 metri. Il Centro operativo provinciale: "Pericolo idro-geologico, manteniamo lo stato di pre-allarme". ALTRE FOTO ALL'INTERNO

Pubblicato il - 18 novembre 2019 - 20:43

BRESSANONE. È all’incirca dalle 12 di quest’oggi che le squadre dei vigili del fuoco di Bressanone, coadiuvati dai corpi delle frazioni Sarnes e Albes, stanno tentando di fermare l’acqua che sta erodendo il terreno al di sotto di alcune abitazioni.

 

Per raggiungere l’obiettivo i pompieri si stanno servendo anche di un piccolo escavatore ma, stando alle informazioni che trapelano, l’acqua e i detriti stanno continuando ad arrivare tanto da costringere i pompieri a programmare un piano per sostituire le squadre impegnate con nuove forze fresche.

 

Anche nel resto dell’Alto Adige la situazione resta critica tanto che il Centro operativo provinciale, a fronte del pericolo idro-geologico dovuto alle condizioni meteo, ha deciso di mantenere lo stato di pre-allarme. “La situazione rimane di attenzione massima – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione civile Arnold Schuler – per questo lancio un appello affinché la popolazione si mantenga il più possibile in zone aperte”.

 

 

Nella serata sono previste su tutta la provincia altoatesina nuove precipitazioni provenienti da Sud, con nevicate fino ai 500 metri di quota. I terreni sono saturi d’acqua e potrebbero mal sopportare le prossime piogge che porterrano ulteriori 10 millimetri d'acqua, mentre nella zona della val d’Ultimo e sulle Dolomiti le precipitazioni arriveranno fino a 20 millimetri, valori ancora superiori potrebbero registrarsi nella zona Est della provincia. Da mercoledì 20 novembre le precipitazioni dovrebbero finalmente cessare fino al fine settimana.

 

Come spiegato da Fabio Gheser del Servizio valanghe della Provincia la valutazione del pericolo valanghe rimane a un livello 4, pertanto l’attenzione sarà massima. Dopo la slavina staccatasi in Val Martello i Bacini montani sono già all’opera per sistemare i danni. Buone notizie per quanto riguarda il livello dei principali corsi d’acqua che non presenta al momento alcuna problematicità, il livello dell’acqua nei canali di drenaggio nelle valli rimane tuttavia molto elevato.

 

 

Gli alberi abbattuti dal maltempo sono centinaia e secondo quanto riferito da Angelika Aichner, della Ripartizione provinciale Foreste, tra oggi e domani potrebbero verificarsi schianti. Nel frattempo i geologi provinciali hanno dovuto fare i conti con diverse frane in val Pusteria, val Badia, valle Isarco e Bassa Atesina.

 

Sul fronte della viabilità la strada della val Badia rimane chiusa. La val Senales rimane percorribile fino a Madonna di Senales, oltre la strada è bloccata. La statale della Pusteria è agibile ma nel tratto fra Chienes e San Lorenzo di Sebato si procede su una sola corsia. Infine, la ferrovia della Venosta è nuovamente aperta dalle 12 di oggi.

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