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Le condizioni più difficili in val di Sole, Non e Fassa, mentre è atteso un nuovo peggioramento meteo in serata

Centinaia di uomini sono al lavoro per ripristinare la viabilità ordinaria, dove interrotta, ma anche per monitorare reti elettriche, corsi d'acqua e dighe, che al momento non destano particolare preoccupazione. Dalle 22 di oggi fino a mezzogiorno di domenica il meteo peggiora nuovamente

Pubblicato il - 16 novembre 2019 - 15:49

TRENTO. La perturbazione che ha colpito ieri il Trentino si è esaurita nella notte. Centinaia di uomini sono al lavoro per ripristinare la viabilità ordinaria, dove interrotta, ma anche per monitorare reti elettriche, corsi d'acqua e dighe, che al momento non destano particolare preoccupazione.

 

Le condizioni più critiche si registrano in val di Sole, in val di Fassa e soprattutto in val di Non, dove la neve è caduta maggiormente e dove è forte il pericolo di schianto di alberi, particolarmente attenzionata la zona di Taio

 

E' attesa poi un peggioramento dalle 22 di questa sera, MeteoTrentino prevede fino alle 12 di domenica nuove forti precipitazioni, più abbondanti a est, in attenuazione dal pomeriggio di domani. Il limite della neve sarà attorno ai 1.000-1.200 a inizio evento per poi salire fino a 1.800 metri, specie sui settori orientali.

 

La popolazione è invitata a ridurre gli spostamenti e, in ogni caso, a porre particolare attenzione alle condizioni dei luoghi percorsi. Eventuali situazioni di emergenza andranno comunicate al numero 112, mentre per informazioni sulla viabilità gli utenti possono rivolgersi a Viaggiare in Trentino (numero verde 800 99 4411).

 

I vigili del fuoco ricordano, inoltre, l’importanza di verificare, per evitare rischi di incendio, che le canne fumarie dei camini non siano ostruite dalla neve. Questa mattina si è tenuto un vertice alla sala operativa della Protezione civile, presenti anche il presidente Fugatti, che si è recato in alcune delle zone più colpite dal maltempo per un sopralluogo, il questore Giuseppe Garramone e Gianfranco Cesarini Sfroza, dirigente generale della Protezione civile. 

 

Ecco l'aggiornamento sulla situazione delle strade alle 13.30.

 

ALTA VALSUGANA

Strade percorribili senza problematiche di rilievo.

 

TRENTO - MONTE BONDONE - PAGANELLA

Chiusa la bretella di svincolo di Trento Est-Ponte Alto Ss 47 direzione Trento per smottamento e chiusa la ex-Ss47 delle Laste dalla rotatoria di San Donà alla rotatoria di Ponte Alto (provenendo da Trento, Pergine Valsugana è raggiungibile solo utilizzando la Galleria di Martignano, in senso opposto provenendo da Pergine Valsugana direzione obbligatori verso Trento Nord).

 

Sono chiuse per pericolo caduta piante:

la Sp 25 di Garniga da Garniga Vecchia a loc. Viote;

la Sp 64 di Fai da loc. Santel ad Andalo.

Le altre strade percorribili senza problematiche di rilievo.

 

VALLAGARINA E ALTOPIANO DI FOLGARIA

Dopo le nevicate della giornata di ieri si sono registrate ulteriori deboli precipitazioni a carattere nevoso nel corso della notte scorsa, a quote superiori a 1.300 metri.

 

Non sono segnalati problemi significativi alla rete stradale di questa zona. 

 

VAL DI NON E SOLE

A seguito delle abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato l’intera val di Sole e buona parte della val di Non fino a quote anche inferiori ai 400 metri nella giornata di ieri e nella notte scorsa, da questa mattina sono ripresi gli interventi per il taglio e la messa in sicurezza delle piante che risultano in condizioni di precario equilibrio, lungo diverse arterie viarie della valle di Non e della Val di Sole. Sono inoltre stati avviati alcuni lavori per la sistemazione di frane e smottamenti puntuali registrate lungo alcune tratte stradali in alta val di Non.

 

Al momento sono ancora chiuse per consentire il taglio delle piante instabili le seguenti arterie:

- Ss 239 di Campiglio tra Folgarida e P. Campo Carlo Magno,

- Ss 42 del Tonale e della Mendola tra Ronzone e P. Mendola,

- ex Ss. 43 tra intersezioen con la S.P. 203 e località Sabino,

- Sp 73 Destra Anaunia tra Tuenno e Terres,

- Sp 6 di Rumo tra Preghena e Rumo,

- Sp 28 tra confine con la provincia di Bolzano e Revò,

- Sp68 di Bresimo tra Preghena e Bresimo,

 

Dalla tarda mattinata sono state riaperte:

-         la Ss. 42 nel tratto tra Vermiglio e P. Tonale, già chiusa per slavine,

-         la Sp 13 tra Taio e Tres e da Tres verso Vervò e la S.P. 141 a monte dell’abitato di Malè, già chiuse per pericolo caduta piante.

 

Per pericolo valanghe rimane chiusa la Sp141 dir Montes. Su questa strada è consentito il transito solo nelle fasce orarie: 07-08.30, 12-13.30 e 18-19 sotto la sorveglianza dei Vigili del Fuoco volontari.

Si segnala inoltre la chiusura per pericolo valanghe della S.S. 42 tra P. Mendola e Appiano, in provincia di Bolzano.

 

VALLI GIUDICARIE – VAL RENDENA

Dopo le abbondanti nevicate che nella giornata di ieri hanno interessato in particolare la val Rendena nella giornata e nell’ultima notte, sono state completate le operazioni di pulizia della neve e sono in via di ultimazione anche gli allargamenti con le frese nelle zone più in quota.

 

Al momento non si registrano anomalie di rilievo sulle strade di questa zona, salvo qualche puntuale restringimento per smottamenti localizzati. 

 

ZONA ALTO GARDA, VAL DI LEDRO E VAL DI GRESTA 

Non sono segnalate criticità per le strade di questo Settore.

 

BASSA VALSUGANA E PRIMIERO

Quota neve oltre 1300 metri Passo Rolle 10 centimetri di neve, Passo Brocon con 10 centimetri di neve, Passo Cereda 15 centimetri.

 

Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

 

Chiuso Passo Rolle per pericolo valanghe da San Martino di Castrozza a Passo Rolle. Chiuso passo Broccon lato primiero per lavori di esbosco piante.

Si rammenta la chiusura stagionale della Sp 31 del Passo Manghen da località Baessa (km  15+500) a località Ponte Stua nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 32+500). 

 

 

VALLI DI FIEMME E FASSA

Nella mattina caduta circa 10 centimetri di neve in valle e 15 sui passi. Attualmente non nevica.

 

Chiuso il Passo Pordoi e il Passo Sella dalla fine del centro abitato di Canazei, Passo Costalunga e passo Lavazé chiusi sul lato della provincia di Bolzano entrambi raggiungibili dal territorio trentino. Il Passo San Pellegrino e il Passo Valles chiusi sul lato Bellunese per pericolo valanghe e pericolo caduta piante.

 

Chiuso il passo Fedaia nel tratto ricompreso località malga Ciapela in territorio Bellunese e la località Penia km 4+050 per pericolo valanghe.

 

Ss 48 interamente percorribile ad esclusione della Circonvallazione di Predazzo dove è in essere una deviazione all’interno del centro abitato di Predazzo.

 

Chiusa la Sp 102 delle piramidi per pericolo caduta massi. Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

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