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"L'elicottero non è ancora in volo": iniziata la discesa a piedi dell'alpinista ferito in Pakistan

Francesco Cassardo, medico piemontese di 30 anni, è caduto mentre scalava il Gasherbrum VII. La famiglia lancia l'appello, Moavero Milanesi in pressione su Islamabad ma la quota è troppo alta per i soccorsi in elicottero. Messner: "Se hanno iniziato a scendere, hanno i mezzi per farcela"

Di Davide Leveghi - 21 luglio 2019 - 19:41

PAKISTAN. È ancora in attesa dell'elicottero il giovane alpinista Francesco Cassardo, 30 anni, precipitato sabato per 500 metri in Pakistan, durante la scalata del monte GasherbrumVII. Nonostante l'appello accorato della famiglia, che si è detta disponibile a pagare i costi del salvataggio, e gli intensi contatti fra la Farnesina e Islamabad, il primo soccorso è stato prestato dai colleghi con lui impegnati nella salita della vetta.

 

Il medico piemontese aveva intrapreso la salita assieme al compagno e amico Carlalberto Cimenti. È stato lui a lanciare l'allarme una volta avvenuto il fatto, richiamando così, vista l'impossibilità per gli elicotteri di volare alla quota di 6200 metri, considerata pericolosa per i voli in operazioni di soccorso, l'intervento dei due colleghi Denis Urubko e Dan Bowie.

 

Passata la prima notte sul luogo della caduta, dove Cimenti avrebbe prestato il primo soccorso al compagno in stretto contatto con i sanitari, le condizioni dell'alpinista sarebbero gravi. Da lì sarebbe cominciata la lenta discesa per portare il ferito ad un'altitudine che possa permettere l'arrivo dell'elicottero.

 

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, in contatto con la famiglia e le autorità pakistane, ha comunicato di aver attivato le procedure di soccorso. Accorato l'appello della famiglia, che tramite il fratello ha rilasciato delle preoccupate dichiarazioni: Non riusciamo a capire perché ancora non si muove quest’elicottero. Cala ci fa sapere da lassù che le condizioni meteo sono ottime e abbiamo risolto tutte le questioni economiche e burocratiche. Non possiamo lasciare che Francesco muoia così, vi prego, aiutateci”.

 

Lo stesso Cimenti, infatti, avrebbe richiesto con urgenza, viste le favorevoli condizioni atmosferiche, l'arrivo dell'elicottero. Da Facebook l'alpinista ha richiamato alla più solerte attenzione: “Ho scavato una piazzola con un muretto per proteggerci dal vento e ho sistemato Francesco per fargli trascorrere la notte riparato. Fate volare l'elicottero, vi prego”.

 

Ottimista il celebre scalatore Reinhold Messner: “E' una montagna difficile, ma se i ragazzi sono stati capaci di scalarla avranno modo di fare bivacco senza grossi problemi. Se hanno iniziato a scendere- aggiunge-, hanno il materiale per passare fuori un paio di notti e vederli rientrare sani e salvi”.

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