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Libero titola: ''C'è poco da star allegri. Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay''. Arcigay del Trentino attacca: ''Titolo profondamente omofobo''

L'apertura del quotidiano di Feltri produce indignazione. De Preto: ''L'Ordine dei giornalisti intervenga con sanzioni''. Zanella: ''Si alimenta un clima d'odio cercando facili capri espiatori''

Foto tratte da Facebook
Pubblicato il - 23 gennaio 2019 - 09:40

TRENTO. "C'è poco da stare allegri. Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay. Tre imprenditori su quattro fuggono dalla ricevuta elettronica e l'economia soffre. Gli unici a non sentire crisi sono gli omosessuali: crescono in continuazione". Occhiello, titolo e catenaccio: questa l'apertura del quotidiano Libero di oggi. Un giornale che non ha fatto quasi tempo ad arrivare in edicola che è subito scoppiata la polemica.

 

Immediata la reazione della società a un titolo (e a un articolo) che accosta due temi slegati tra loro (sempre se di tema si possa parlare nel caso della sopraccitata "crescita degli omosessuali"). La notizia è già rimbalzata sui social, postata e ripostata, sotto commenti in diversi casi esterrefatti o indignati.

 

"Straordinario: non hanno usato le parole "culattoni" o "froci"! Politically correct, quelli di Libero, mica come il consigliere leghista di Bolzano che ci chiama con nonchalance "finocchi" in un'aula istituzionale - scrive sulla sua bacheca di Facebook l'ex presidente dell'Arcigay del Trentino Paolo Zanella, riprendendo l'apertura di Libero - Che poi ci spieghino un po' come può calare il Pil se aumentano i gay. Delle due l'una. Si sa che noi gay siamo tutte pazze per lo shopping! Che schifo. Questo paese, ogni giorno di più, cerca di alimentare un clima d'odio cercando facili capri espiatori. I migranti. L'Europa. I gay. Ora è colpa nostra se l'economia del Paese non gira. Perché questa è l'implicita affermazione di quel titolo profondamente omofobo". 

 

Prosegue, sempre Zanella: "L'aumento del numero degli omosessuali è un mantra idiota, tanto quanto chi lo afferma, dei movimenti no gender, ai quali l'attuale maggioranza in Consiglio provinciale è molto vicina. Un nonsense in grado di alimentare ulteriormente l'odio e la violenza verso la comunità Lgbt che sta riemergendo nel paese con numerosi episodi di aggressione. Grazie Feltri!".

Istantanea ovviamente anche la presa di posizione dell'attuale presidente di Arcigay Lorenzo De Preto, che ricorda i molti pregiudizi che ancora oggi esistono e che chiede una presa di posizione dell'Ordine dei giornalisti. "Il titolo è orrendo - afferma - oltre ciò è assolutamente indifendibile: ci si augura che il codice dell'Ordine dei giornalisti preveda sanzioni in casi di questo tipo; in cui, con il solo scopo di far parlare di sé e (magari) vendere due copie in più, si finisce con ribadire triti e ritriti pregiudizi, additando una minoranza (qual è quella Lgbt) di essere una sorta di élite o, ancora peggio, un fenomeno modaiolo e mediatico".

 

"Sono "aumentati i gay"? È cresciuto il numero di chi dalla scuola al lavoro, dal contesto familiare a quello pubblico, riesce a trovare un ambiente accogliente e inclusivo in cui "uscire allo scoperto"? - prosegue De Preto - Allora, non solo accogliamo con gioia il fatto, ma rivendichiamo come importanti azioni di visibilità (vedasi il pride dello scorso anno) o l'azione capillare e quotidiana dei nostri comitati e dei tanti volontari Arcigay, siano parte attiva nel favorire questo fenomeno".

 

Quindi l'accenno alle difficoltà spesso correlate alla decisione di fare coming out: "Ma non è tutto così semplice come i titoli di Libero fan spesso credere: ancora oggi tanti, troppi vivono con disagio e in solitudine la propria condizione; non trovano nel luogo di lavoro o tra i banchi di scuola, con i genitori e gli amici la sicurezza per potersi rivelare con tranquillità. Alle volte c'è, invece, l'impressione che a crescere sia solo l'omo/bi/transfobia: in una sola settimana le parole del consigliere bolzanino Kurz, l'attacco alla sede di Aricgay Caserta, le azioni di Forza Nuova contorno i sindaci "rei" di aver riconosciuto la genitorialità di coppie omosessuali... Noi di Arcigay del Trentino continueremo a offrire strumenti di supporto, aiuto e difesa per chi faccia (o riceva) coming out, a lottare per il contrasto dell'omofobia; che essa si palesi nella vita di tutti i giorni o si veda espressa in un brutto titolo di giornale".

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