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Lotteria illegale al bazar, interviene la finanza. Sequestrati 20.000 euro di premi: cellulari, spremiagrumi e macinacaffè

Il concorso non notificato al Ministero dello Sviluppo economico. Le fiammegialle sequestrano 700 biglietti ''gratta e vinci''. Multa salata

Pubblicato il - 29 marzo 2019 - 11:24

TRENTO. Tutto era pronto: sette piastre per toast, crepes e waffel, quattro grattugie elettriche, uno spremiagrumi elettrico, 12 frullatori e miscelatori, cinque macinacaffè, un bollitore elettrico, un ferro da stiro, un tritatutto, un’impastatricetre cellulari e un tablet. Sono i premi che sarebbero dovuti essere destinati a una lotteria di un bazar del centro. Un'iniziativa bloccata però dalla guardia di finanza perché non sarebbe stata organizzata a norma di legge.

 

Una vera e propria lotteria con tanto di (circa 700) biglietti da "grattare", un'estrazione finale e merce in palio per un valore di oltre 20.000 euro. Peccato però che il concorso a premi non fosse autorizzato. L'hanno scoperto e stoppato (sequestrando i premi e i ticket) le fiamme gialle. 

 

Ad accorgersi, qualche giorno fa, una pattuglia della compagnia della guardia di finanza di Trento: l'attenzione dei militari è stata attirata da un cartellone pubblicitario che si trovava all'ingresso del bazar in città, una pubblicità dell'iniziativa in base alla quale i clienti che avessero speso almeno venti euro nel negozio avrebbero potuto partecipare all'estrazione di alcuni premi attraverso la consegna di una cartolina "gratta e vinci", cui sarebbe seguita un'estrazione finale con un "super premio" e un "primo premio".

 

Ma qualcosa sarebbe mancato all'appello: in particolare a mancare sarebbe stato il termine temporale per l'estrazione, uno dei vari requisiti di legge per poter pubblicizzare riffe, lotterie e concorsi. A un più approfondito controllo i finanzieri avrebbero rilevato la mancanza di notifica al Ministero dello Sviluppo economico della comunicazione collegata alla manifestazione a premi prevista dalla legge (dal Dpr 430 del 26 ottobre 2001) e delle informazioni previste per il consumatore.

 

I due ticket connessi al primo e al secondo premio (un tablet e un cellulare) sarebbero inoltre stati tenuti separati dagli altri biglietti.

 

La vicenda per i gestori del bazar è terminata con il sequestro dei biglietti e dei premi e con una multa salata (compresa tra i 4.000 e i 12.000 euro): la legge prevede in questi casi vuole una sanzione amministrativa che va da una a tre volte l'ammontare dell'Iva dovuta sulla base del montepremi in palio.

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