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Malore per un operaio di 37 anni che lavora sul tetto. Trasportato in elicottero al Santa Chiara di Trento

Martedì scorso, i sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil in accordo con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e i rappresentanti dei datori di lavoro del comparto edilizia avevano diffuso una nota su come fronteggiare il caldo e le temperature previste in questi giorni

Pubblicato il - 24 luglio 2019 - 16:19

SCURELLE. Un colpo di calore e un operaio si è sentito improvvisamente male. Paura per un 37enne che è stato trasportato in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento.

 

E' avvenuto in tarda mattina a Scurelle in Valsugana, dove l'operaio si trovava sul tetto di un'abitazione per eseguire alcuni lavori alla copertura.

 

Secondo le prime informazioni, il 37enne avrebbe improvvisamente accusato un forte malore fino a perdere conoscenza. Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i soccorsi, ambulanza, elicottero, vigili del fuoco di zona e forze dell'ordine

 

I pompieri hanno messo in sicurezza l'area, mentre il personale medico si sono presi cura dell'operaio. Il 37enne è stato stabilizzato per il trasporto in elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento per accertamenti e approfondimenti.

 

Fortunatamente le condizioni non sarebbero gravi e il malore sarebbe riconducibile, secondo i primi accertamenti, a un colpo di calore.

 

Martedì scorso, i sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil in accordo con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e i rappresentanti dei datori di lavoro del comparto edilizia (Associazione degli industriali-sezione porfido, Associazione trentina dell’Edilizia-Ance Trento e Associazione artigiani categoria edilizia e il Servizio minerario della Provincia) avevano diffuso una nota su come fronteggiare il caldo e le temperature previste in questi giorni

 

Una serie di raccomandazioni che, se scrupolosamente osservate, possono costituire una misura efficace per fronteggiare temperature e umidità molto elevate. Gli effetti del calore sulla salute dipendono dalle condizioni climatiche oggettive, dal carico e dai ritmi di lavoro, dal vestiario e dagli eventuali dispositivi di protezione individuale, ma anche dalle risposte individuali, che risentono della costituzione, delle condizioni di salute, dell’età, dell’uso di farmaci, dell’alimentazione e di alcuni comportamenti. 

 

Indicazioni ritenute più rilevanti per settori come quello edile e estrattivo, nei quali non sono applicabili quegli interventi tecnici possibili nei lavori che si svolgono nei locali chiusi (raffrescamento/condizionamento, coibentazione). Le imprese, con la collaborazione del medico competente, devono valutare attentamente i rischi derivanti dal lavoro in situazioni di esposizione a caldo per avere piena coscienza delle situazioni in cui si possono produrre effetti dannosi sulla salute dei lavoratori e riconoscerle così da poter fissare precise misure di prevenzione e regole di comportamento.

 

Si devono adattare carichi e orari di lavoro per evitare o ridurre l'impegno nelle ore più calde e incrementare le pause, predisponendo luoghi adatti al ristoro e al recupero fisiologico e ricorrendo, se necessario e possibile, anche alla sospensione del lavoro in situazioni di rischio elevato, anche attraverso istituti contrattuali o previdenziali. Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti e cappelli leggeri a tesa larga o parasole, se esposti a sole diretto.

 

E ancora mettere a disposizione del lavoratore acqua fresca, fornendo raccomandazioni sulla necessità di bere adeguatamente, così come informare tutti i lavoratori sui rischi e sugli effetti sulla salute e fare formazione sulle misure di prevenzione adottate e da adottare, anche perché gli stessi sappiano riconoscere tempestivamente segni e sintomi di sofferenza, propria o dei colleghi di lavoro e adeguare l'assunzione di acqua, corretta alimentazione, riposo e evitare in maniera assoluta assunzione di alcolici.

Le condizioni di salute dei lavoratori esposti devono essere attentamente valutate dal medico competenze aziendale, anche al fine di individuare condizioni soggettive che meritino particolari misure di tutela (condizioni che è bene che il lavoratore comunichi tempestivamente affinché siano tenute in conto nel giudizio di idoneità) e prevedendo, se del caso, una sorveglianza più ravvicinata nei periodi critici o per soggetti a rischio, oltre a stabilire, con il medico competente, alcune misure specifiche di primo soccorso da applicare nel caso di disturbi o malori.

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