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Marcia del Buongustaio, spariscono 600 posate, il presidente della Proloco: “Se non saltano fuori costretti a ripagarle di tasca nostra”

È lo starno furto subito dalla Pro Loco di Concei in Val di Ledro, domenica scorsa qualcuno ha sottratto 600 posate agli organizzatori della Marcia del Buongustaio. Se non saranno ritrovate l’organizzazione dovrà pagarle 1 euro al pezzo per un danno complessivo di 600 euro

Di Tiziano Grottolo - 14 luglio 2019 - 16:37

LEDRO. A una settimana di distanza non sono ancora saltate fuori le 600 posate sottratte dalla Marcia del Buongustaio, evento culinario organizzato, la scorsa domenica 7 luglio, dalla Pro Loco di Concei piccola frazione del comune di Ledro.

 

Ma facciamo un passo indietro, l’evento gastronomico coinvolge ogni anno molte persone che durante la marcia a tappe, ad ogni sosta, possono gustare un piatto tipico ledrense. Proprio in vista dell’alto numero di partecipanti e per sostenere una scelta ecologica, gli organizzatori hanno optato per delle stoviglie riutilizzabili, che però hanno dovuto noleggiare.

 

Sul finire della festa, forchette, coltelli e quant’altro sono stati raccolti in due contenitori e messi da parte. Qualcuno però, a quanto parte senza essere visto da nessuno, è riuscito a sottrarre i due contenitori lasciando l’amara sorpresa alla Pro Loco.

 

Il fatto che le posate non siano ancora state restituite fa escludere agli organizzatori che possa trattarsi solo di uno scherzo di cattivo gusto: “Probabilmente si è trattato di un dispetto – fa sapere Maurizio Bartoli, presidente dell’associazione – a meno che non ci sia qualcuno con una famiglia davvero numerosa non vedo cosa ci si possa fare con 600 posate – scherza il presidente della Pro Loco.

 

La domanda resta per ora senza risposta, questo gesto però potrebbe mettere in difficoltà la Pro Loco di Concei dal moneto che le posate sono state noleggiate l’associazione avrebbe dovuto pagare 1 euro per ogni pezzo mancante. Essendo venuti a mancare tutti i pezzi però il conto è presto fatto e raggiunge la non indifferente cifra di 600 euro.

 

“Stiamo valutando il da farsi – riprede Bartoli – per ora non abbiamo ancora deciso se sporgere denuncia o meno, presto ci riuniremo con il direttivo e decideremo”. Nel frattempo, la speranza è quella di vedere comunque restituito il maltolto.

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