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Migranti, strage in mare. Il missionario trentino padre Alex Zanotelli: ''Abbiamo un governo di barbari senza cuore''

Il missionario originario di Livo intervistato da Adnkronos critica la politica dell'attuale governo e sulle recenti morti nel Mediterraneo afferma: "peserà sulla coscienza di Salvini"

Di G.Fin - 20 January 2019 - 10:15

TRENTO. Ennesima strage nel Mediterraneo dove uomini, donne e bambini sono morti negli ultimi due giorni su un tratto di mare che resta il più mortale al mondo. Secondo le ultime notizie, sono state 117 persone a bordo di un gommone avvistato al largo delle Libia il 18 gennaio, e altre 53 nel Mare di Alborán, nel Mediterraneo occidentale. I numeri non sono ancora certi ma si parla di 170 persone migranti annegate in due distinti naufragi in poche ore.

 

L'organizzazione non governativa Sea Watch ha fatto sapere che ha preso a bordo 47 persone che erano su un altro gommone ma ha informato ieri anche che, malgrado abbia comunicato a tutte le autorità competenti il salvataggio, non ha ancora ricevuto indicazioni sul porto sicuro.


Se da un lato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini ha  riconfermato che i porti italiani rimangono chiusi spiegando  che non sarà "mai complice dei trafficanti di esseri umani" dall'altro sono arrivate le dure critiche del trentino Padre Alex Zanotelli che, intervistato da Adnkronos, non ha risparmiato critiche all'attuale governo.

 

Per Alex Zanotelli, il missionario comboniano originario di Livo, la nuova strage di migranti nel Mediterraneo “peserà sulla coscienza di Salvini”.

 

Proprio in questi giorni, ha spiegato, ha letto il rapporto dell'Onu su diritti umani dei rifugiati in Libia e lo ha definito “devastante”.

 

Abbiamo un governo di barbari senza cuore, stiamo perdendo la nostra umanità. La situazione è insostenibile. Non riesco a capire come si possa avere un governo a cui manca l’umanità”.

 

Padre Zanotelli in riferimento  al salvataggio di persone effettuato dalla Sea Watch e  alle parole del ministro dell’Interno che ha detto che “finché i porti resteranno aperti, i trafficanti continueranno ad uccidere”, osserva: “Vediamo se ora riceve questi 47 disperati. Dal momento che i porti sono aperti – perché per chiuderli serve un documento scritto del ministro e non mi pare di averlo mai visto – li dovrà ricevere da qualche parte”.

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