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Minaccia e decide di pedinare l'ex moglie fino al lavoro, 70enne finisce agli arresti domiciliari

Sabato l'uomo ha pedinato l'ex moglie fino al lavoro. La donna, spaventata, ha chiamato i carabinieri. In casa del 70enne anche una pistola ad aria compressa che è stato subito sequestrata perché ritenuta di attinenza alle minacce denunciate dalla donna.

Pubblicato il - 19 aprile 2019 - 10:17

MORI. Ha minacciato l'ex moglie, in casa aveva una pistola ad aria compressa e sabato aveva deciso di pedinarla raggiungendola al lavoro a Riva del Garda per poi pretendere, con fare persecutorio e minaccioso, un contatto.

 

A finire agli arresti domiciliari è stato un uomo di 70 anni di Mori per l'ennesimo atto persecutorio ai danni della moglie anch'essa residente nello stesso comune.

 

I due sono separati da diverso tempo. I fatti risalgono a sabato quando la donna arrivata a Riva del Garda per andare al lavoro si è trovata davanti l'ex marito che voleva con lei un contatto nonostante i suoi pregressi giudiziari, legati ad innumerevoli precedenti denunce per maltrattamenti e percosse, che gli avevano comportato nel tempo anche l’irrogazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

 

La donna, spaventata dalla presenza dell’ex marito che l’aveva pedinata fino al posto di lavoro, temendo per la propria incolumità visto anche le gravi minacce ricevute fino a qualche giorno prima, ha chiesto aiuto ai Carabinieri che sono arrivati in viale Trento a Riva individuando il settantenne che si stava dileguando, dopo avere intuito che la ex moglie aveva allertato le Forze dell’Ordine.


Lo stalker, dopo essere stato condotto in caserma ed al termine dei dovuti approfondimenti, è stato dichiarato in stato di arresto per la sua condotta persecutoria nei confronti della ex consorte. L’uomo, condotto ai domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Rovereto è stato sottoposto a perquisizione domiciliare trovando una pistola ad aria compressa con le munizioni che è stata immediatamente sottoposta a sequestro penale ai fini probatori in quanto ritenuta di attinenza alle minacce denunciate dalla donna.

 

Nel corso dell’udienza, il GIP del Tribunale di Rovereto ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del settantenne la misura cautelare degli arresti domiciliari, impedendogli di fatto, una volta per tutte, di reiterare la condotta persecutoria dei confronti della ex consorte.

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