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Momenti di terrore per la famiglia intrappolata nell’appartamento (le testimonianze). Il titolare del Tex Mex sconvolto: “Vent’anni andati in fumo”

I testimoni: “Le fiamme impedivano alla famiglia di fuggire e con il fumo non si vedeva quasi nulla”. Tre adulti e un bambino di 4 anni salvati dai vigili del fuoco. Il sindaco Morandi: “Dopo le verifiche la famiglia potrà tornare presto a casa”. FOTO ALL'INTERNO

A sinistra il proprietario del Tex Mex Tiziano Sessa. A destra il locale ancora in fiamme.
Di Tiziano Grottolo - 20 December 2019 - 12:36

NAGO-TORBOLE. È stato lo stesso titolare a lanciare l’allarme avvisando i vigili del fuoco, poi le sue grida hanno svegliato anche la famiglia che dormiva negli appartamenti sopra il Tex Mex, il locale che nella notte è stato divorato dalle fiamme (QUI articolo).

 

Stando a una prima ricostruzione le fiamme si sarebbero sviluppate poco dopo le 3 di notte, con ogni probabilità ad innescare l’incendio è stato un quadro elettrico, a finire completamente incenerito è il noto locale che offre cucina messicana e tex mex, un punto di riferimento per tutto l’Alto Garda e non solo.

 

 

Il ristorante infatti era conosciutissimo soprattutto per via delle sue caratteristiche uniche, all’interno erano raccolti centinaia di pezzi originali le fiamme però hanno carbonizzato l’intera struttura e tutto ciò che conteneva: “Vent’anni andati in fumo – così parla Tiziano Sessa storico titolare dell’attività – negli anni avevo accumulato tantissimi pezzi unici alcuni provenienti direttamente dal continente Nord americano”. Il calore sviluppato dalle fiamme è stato tale che le vetrate sono letteralmente esplose, mentre gran parte degli arredi è finita in cenere o è stata liquefatta. 

 

Purtroppo però le fiamme hanno devastato gli interni, così la famosa mucca texana è stata letteralmente sciolta dalle altissime temperature, il bilancio poi sarebbe perfino potuto essere peggiore dal momento che un’intera famiglia era rimasta intrappolata nelle proprie abitazioni. Il fuoco infatti si è sviluppato nella zona adiacente al giro scale che porta agli appartamenti dei piani superiori, “le fiamme impedivano alle 4 persone di fuggire e il fumo aveva invaso tutto la zona, non si vedeva quasi nulla” raccontano alcuni testimoni.

 

 

Fortunatamente, l’allarme è stato lanciato tempestivamente da Sessa così i vigli del fuoco si sono precipitati sul posto. I primi ad arrivare sono stati i pompieri di Riva del Garda intervenuti con due autopompe e quattro mezzi di supporto per un totale di 20 vigili, successivamente a dar manforte sono arrivati i corpi di Tenno con 14 vigili, Arco con 10 vigili, autopompa, autocarro scarrabile, autoscala e carro aria distrettuale, Rovereto con 4 vigili autopompa e autoscala, oltre ai permanenti di Trento. In totale una cinquantina di vigili del fuoco e una dozzina di mezzi.

 

I pompieri sono stati impegnati contemporaneamente su due fronti: da un lato bisognava tentare di arginare le fiamme che stavano divampando all’interno nel locale, dall’altro c’era da evacuare un’intera famiglia (proprietaria dell’immobile), composta dalla signora Rigotti e la figlia con marito e bambino.

 

 

I pompieri, constatata l’impossibilità di evacuare la famiglia dall’ingresso principale, con l’utilizzo di maschere a scala hanno soccorso bambino e genitori dal primo piano, raggiungendo poi anche la signora intrappolata al secondo. Nel frattempo i colleghi avevano approntato un punto di primo soccorso per offrire un po’ di conforto alle persone coinvolte, che fortunatamente non sono rimaste ferite.

 

Per quanto riguarda i danni alle abitazioni sono stati parziali, il pavimento è stato sollevato dal calore e le pareti imbrattate dalla fuliggine, ma almeno la struttura dell’edificio non sarebbe stata compromessa, questo grazie al provvidenziale ed efficiente intervento dei soccorsi.

 

 

Sul luogo sono arrivati anche il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi e l’assessore alla sicurezza Fabio Malagoli: “La famiglia ha trovato una sistemazione da un amico nelle abitazioni vicino – spiega il sindaco – è una situazione provvisoria perché dai sopralluoghi effettuati, a parte il fumo, non ci sono danni alla struttura. Dopo una verifica degli impianti e una pulitura – aggiunge – potranno tornare in poco tempo nel loro appartamento”. Adesso, per cercare di chiarire l’esatta di dinamica i carabinieri verificheranno le immagini dell’impianto di videosorveglianza nella speranza di comprendere meglio le cause all’origine dell’incendio.

 

Davanti al locale carbonizzato è rimasto per tutta la mattina il titolare che ha voluto ringraziare i vigili del fuoco “che hanno lavorato incessantemente per tutta la notte”. Alle sue spalle le macerie e l’incognita sul futuro del locale che dava da lavorare a 12 dipendenti, ora di dovrà decidere il da farsi “è come se mi avessero strappato vent’anni di vita” afferma sconsolato Sessa. Fra i pochi pezzi strappati alle fiamme c’è il teschio di un toro che troneggiava sopra l’entrata del ristorante, simbolo stesso del Tex Mex, c’è da sperare che possa essere di buon auspicio per la rinascita del locale.  

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