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Nella villa sfarzosa in Vigolana il poster del Padrino e atteggiamenti da gangster, tra auto di lusso e lingotti d'oro. In manette un 27enne

E' avvenuto sull'Altopiano della Vigolana, dove il giovane risiedeva. Pedinato dai finanzieri, è stato fermato e ha tentato la fuga. La perquisizione dell'auto e della casa hanno così portato al rinvenimento di 7 etti di fumo, 15mila euro e due lingotti d'oro. Il soggetto era stato protagonista dell'efferato pestaggio di un militare al di fuori di un noto locale valsuganotto. Arrestato

Pubblicato il - 12 novembre 2019 - 13:12

TRENTO. E' stato arrestato nella giornata di venerdì 8 novembre un giovane 27enne per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L'operazione, portata a termine dalla guardia di finanza della compagnia di Trento, è il frutto di un'attività di accertamenti compiuti per svariati giorni e supportati dalle informazioni raccolte tra gli abitanti del quartiere di Roncafort, dove avveniva lo spaccio.

 

Il soggetto, un cittadino italiano di origine tunisine, ha insospettito i finanzieri a causa del suo tenore di vita elevato nonostante la mancanza di un'occupazione lavorativa. Frequentatore assiduo di ristoranti lussuosi, amante della auto di grossa cilindrata e dei vestiti griffati, risiedeva in una villa su tre piani nell'altopiano della Vigolana e proprio lì, a seguito del pedinamento, è stato fermato dai militari.

 

Nel corso del pedinamento l'uomo ha insospettito notevolmente i finanzieri a causa di scelte particolari nell'itinerario, particolarmente intricato, come se volesse liberarsi da eventuali inseguitori. Una volta posteggiato, poi, accostato dall'autovettura della guardia di finanza, tentava la fuga innestando la retromarcia, speronando la civetta dei finanzieri che gli sbarrava la strada ed infine tentando (inutilmente) di scappare a piedi.

 

Una volta bloccato, i militari hanno proceduto all'ispezione dell'autovettura, rinvenendo circa 7 etti di hashish nel sedile anteriore – stimabili in un valore di mercato di 20mila euro divisi in 700 dosi – e successivamente alla perquisizione dell'abitazione, dove venivano invece trovati con il supporto delle unità cinofile ben 15mila euro in contanti, 2 lingotti d'oro per un valore di 10mila euro e svariati apparati cellulari, probabilmente necessari per l'attività di spaccio.

 

L'attività del 27enne pare essere stata particolarmente redditizia, vista la presenza nell'abitazione di una vasca idromassaggio, di una sala adibita a palestra e di un'altra adibita a cinema. La fascinazione verso l'universo criminale risultava chiara dalla gigantografia di Al Pacino ne Il padrino affisso sulla parete del salotto, oltre che dalla gelosa conservazione degli articoli di giornale riportanti fatti di cronaca che lo avevano visto protagonista.

 

In passato, infatti, il soggetto era stato al centro di episodi di danneggiamento di autovetture all'età di 19 anni e di violenza. In particolare il giovane si era reso protagonista di un'efferata aggressione nei confronti di un finanziere al di fuori di un noto locale a causa di un motivo futile. Assieme ad un altro uomo aveva pestato il militare tanto forte da provocargli lesioni gravissime, lasciandolo in stato comatoso da cui fortunatamente il finanziere si è svegliato, riportando però un'invalidità dei 15% (qui l'articolo).

 

Al termine delle operazioni di rito, il giovane è stato tratto in arresto e accompagnato alla casa circondariale di Spini di Gardolo.

 

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