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Niente cinture di sicurezza e velocità elevata: così sono morti tre giovanissimi. La mamma di Francesca e Chiara: ''Non le avevo abbracciate''

Mentre gli inquirenti indagano emergono i dettagli legati alla tragedia di sabato avvenuta nel veronese dove hanno perso la vita tre ragazzi di 23, 20 e 15 anni 

Pubblicato il - 11 dicembre 2019 - 12:47

BONVIGO. Sarebbero andati a grande velocità e non avrebbero indossato le cinture di sicurezza. Queste le cause principali che avrebbero spezzato la vita a tre giovanissimi ragazzi, Luca Verdolin e le sorelle Francesca e Chiara Mercurio. Ventitré anni il primo, venti la seconda e quindici la terza. Una tragedia terribile avvenuta in provincia di Verona, a Pilastro di Bonavigo qualche giorno fa (QUI ARTICOLO) e che ha sconvolto tutta la comunità.

 

Straziate le famiglie e distrutta dal dolore la mamma delle sorelle Mercurio che in attimo si è vista strappare ben due figlie. Distrutta dal dolore ha dichiarato: ''Non le ho neanche abbracciate quella mattina, troppe cose da fare. Alle 6 e mezza, mi sono uscite di casa e non le ho abbracciate''.

 

 

L'incidente è avvenuto il 7 dicembre intorno alle 13.30. L'auto ha sbattuto violentemente contro il muretto di un'azienda e gli occupanti dell'abitacolo sono morti sul colpo. Alla guida c'era il giovane che ha perso il controllo del veicolo in curva per finire poi fuori strada. Un impatto violentissimo con le lamiere che si sono accartocciate schiacciando i tre giovani occupanti. Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i soccorsi, ambulanzevigili del fuococarabinieri e polizia per effettuare i rilievi.

 

Secondo le ricostruzioni, la vettura stava provenendo da Minerbe in direzione Albaredo, quando all'altezza della curva ha sbandato per terminare la corsa tra un albero e un muro di recinzione. Da qualche giorno gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica. Da quanto si apprende i tre ragazzi al momento dello schianto non avrebbero avuto le cinture di sicurezza allacciate e la macchina, la Fiat Multipla, stava sfrecciando a velocità ben superiore rispetto ai limiti (come riferito anche da testimoni oculari). Queste le cause che avrebbero provocato la morte di Luca, Chiara e Francesca secondo quanto ipotizzato dal pubblico ministero Elvira Vitulli.

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