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Oltre 100 punti in testa, le orecchie riattaccate, la carotide sfiorata dal morso. Livio Conta dopo l'aggressione del cane: ''Grazie a chi mi ha salvato''

Il famoso artista della Val di Sole è stato attaccato dal lupo cecoslovacco del figlio il 30 dicembre a Monclassico. In pochi istanti il cane lo ha morso causandogli lesioni terribili. Oggi ringrazia chi lo ha aiutato 

Pubblicato il - 03 gennaio 2019 - 17:33

MONCLASSICO. I morsi al collo hanno sfiorato una carotide, l'occhio destro è salvo per un millimetro, le orecchie sono state riattaccate, il braccio è pieno di morsi e gli hanno dato più di cento punti in testa. E' vivo per miracolo l'artista Livio Conta, l'uomo che il 30 dicembre è stato aggredito dal cane del figlio, un lupo cecoslovacco, a Monclassico. Un momento terribile, pochi attimi per tentare di salvare una gallina dalle fauci dell'animale che, guidato da un naturale istinto predatorio, si era lanciato sull'uccello.

 

Conta è nato nel 1939 a Monclassico in Val di Sole e compirà 80 anni tra 25 giorni. Pittore e scultore riconosciuto in tutto il mondo (le cui opere bronzee figurano in parchi pubblici a S. Diego in California, nel mausoleo di Denver nel Colorado, nel Wisconsin , in Florida, in Grecia, in Texas, in Belgio, in Croazia, in Germania, in Austria e, ovviamente, in Italia e nel 2011 partecipa su invito alla Liv Biennale di Venezia, curata dal critico Vittorio Sgarbi) oggi sta leggermente meglio ma ha davvero vissuto dei momenti terribili. Per questo, tramite il figlio Giorgio Conta, anche lui artista a tutto tondo che spazia dalla pittura alla scultura, ha scritto una lettera di ringraziamento (qui sotto la riportiamo integralmente) a chi è intervenuto prontamente e ha permesso ai sanitari di soccorrerlo in tempo

 

Dopo che ha tentato di liberare la gallina dalla presa del cane, questi, infatti, lo ha aggredito mordendolo al collo, alla testa, e poi ancora alle braccia. Un attacco potentissimo che solo per fortuna non si è rivelato mortale. A calmare l'animale il figlio, il proprietario, e da quel momento il cane è nelle mani dei servizi veterinari con i quali verrà deciso cosa farne. L'uomo, che non ha mai perso i sensi, è stato portato prima all'ospedale di Cles e poi al Santa Chiara per le cure che si sono rivelate davvero fondamentali. 

 

Ecco il ringraziamento di Livio Conta

 

Mi sento in dovere di esprimere la mia profonda gratitudine a quanti mi hanno prestato soccorso con vera umanità in seguito all'aggressione del cane.

In modo particolare ringrazio i passanti intervenuti, i vigili del fuoco volontari di Monclassico, gli operatori del 118 e  le forze dell'ordine.

 

Ringrazio veramente di cuore anche i medici e gli infermieri del Pronto Soccorso di Cles e di Trento e del reparto "Osservazione breve", che hanno prestato le loro cure con vera premura, gentilezza e competenza.

Un grazie anche a tutti coloro che si sono interessati allo stato della mia salute e hanno dimostrato vicinanza a tutta la famiglia.

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