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Partiti dalla Valsugana rimangono bloccati tra gli alberi schiantati. Interviene il soccorso che offre loro anche branda e sacco a pelo

I due turisti stavano puntando ad Asiago con le loro mountain bike ma sono rimasti incastrati tra i rami e i tronchi crollati durante Vaia. I soccorritori, arrivati nella notte hanno dovuto liberare la strada da alcuni alberi e poi il giorno dopo li hanno aiutati a recuperare le bici

Pubblicato il - 01 agosto 2019 - 20:15

ASIAGO. Sono rimasti bloccati nel sentiero tra i rami e gli alberi schiantati a terra per la tempesta Vaia di fine ottobre e per i nuovi crolli che si sono verificati negli ultimi mesi. Due amici tedeschi, di 50 e 42 anni, partiti in mountain bike da Selva in Valsugana, frazione di Grigno, trovatisi incastrati hanno provato anche ad avanzare a piedi, preferendo abbandonare le bici ma alla fine hanno dovuto lanciare l'sos e attendere nel buio i soccorritori.

 

I fatti si sono svolti ieri sera. I due uomini, come detto partiti da Selva in Valsugana, erano diretti ad Asiago e intorno alle 16 erano transitati sul Monte Ortigara. Hanno, però, sbagliato strada e, passati da Bocchetta Portule hanno preso la via per Malga Meatta che, dopo un tratto di sentiero, scende sulla provinciale. Non sapevano, però, che la zona era stata stravolta dal passaggio di Vaia e così in pochi attimi si sono ritrovati immersi in un ambiente completamente diverso, fatto di tronchi schiantati a terra, rami, e radici sollevate.

 

I due, così, dopo aver tentato di avanzare con le bici hanno deciso di abbandonarle per proseguire a piedi e districarsi tra la boscaglia in maniera più agile, finché però, è calato il buio. A quel punto, non sapendo come proseguire, hanno chiesto aiuto. Ricevute le loro coordinate e limitata la zona in cui potevano trovarsi, una squadra del soccorso alpino veneto è partita con la jeep da Malga Meatta.

 

 

La strada era stata ripulita dopo Vaia, ma nuovi schianti ne hanno ricompromesso il transito. Dopo aver tagliato due piante, i soccorritori hanno dovuto infatti lasciare il fuoristrada e avanzare tra gli alberi a piedi. In una mezz'ora hanno quindi individuato e raggiunto i ciclisti e hanno dato loro torce per farsi luce nel cammino. Tutti assieme sono tornati alla jeep e i due tedeschi sono stati trasportati nella sede del Soccorso alpino, dove hanno potuto contare su delle brande e sui sacchi a pelo per la notte.

 

Questa mattina una squadra li ha riportati a recuperare le bici per poi accompagnarli a Vedena da dove riprenderanno il viaggio verso il Lago di Garda.

 


 

''Ricordiamo - conclude il soccorso alpino veneto - che tutta la zona sopra Malga Meatta è tuttora impraticabile a causa degli schianti e risulta impercorribile anche a piedi, sconsigliamo di conseguenza il transito''.

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