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Preoccupazione a Mattarello dopo i disastri di ottobre. Bastano 48 ore di pioggia e la frana della Val Cestara torna a muoversi

In ottobre dai versanti della montagna si era staccata una frana per attraversare la Val Cestara, tracimare a valle e piombare sulla strada. All'indomani dell'ondata di maltempo, il servizio dei bacini montani si è subito speso per alcuni interventi urgenti tra rimozione del materiale e messa in sicurezza della zona. I piani d'intervento sarebbero già pronti

Di Luca Andreazza - 05 aprile 2019 - 21:58

MATTARELLO. Sono bastate quasi 48 ore di pioggia e maltempo per cancellare in parte il lavoro di Comune, bacini montani e forestale per ripristinare in urgenza l'area in località "I Grezzi" a Mattarello. L'allarme era scattato già dopo la tempesta Vaia dell'ottobre scorso, quando una frana di fango e detriti era scesa lungo il versante per invadere la ex strada statale. Un evento che aveva costretto a evacuare in via precauzionale alcuni abitanti del sobborgo.

 

In quei giorni difficili per tutto il Trentino (Qui articolo), dai versanti della montagna si era staccata una frana per attraversare la Val Cestara, tracimare a valle e piombare sulla strada (Qui articolo). All'indomani dell'ondata di maltempo, il servizio dei bacini montani si è subito speso per alcuni interventi urgenti tra rimozione del materiale e messa in sicurezza della zona

Ora dopo le intense precipitazioni nulla è cambiato, il terreno allentato dalle piogge ha permesso alla frana di ritornare a muoversi per riempire nuovamente il canale. Fortunatamente questa volta però il fango non è arrivato in strada, ma questo evento segnala l'importanza di intervenire. 

 

I piani sono già pronti e sul tavolo. A marzo sarebbe dovuto iniziare il ripristino della strada Piani Longhi per spostare poi centinaia di metri cubi di materiale lateralmente per creare uno svaso a monte della forestale. A questo si aggiunge che sul rio Stanghet si prevede la realizzazione di un deposito a ridosso della ex statale per accogliere i detriti in caso di pieno. Non solo, ecco quindi un altro alveo a monte della forestale e la riparazione delle briglie. Costo totale 300 mila euro circa.

Già pronta anche la progettazione sul rio Val Cestara: una briglia filtrante con piazza di deposito in tre zone, l'allargamento dell'alveo e una strada percorribile per favorire e garantire la manutenzione e il nuovo alveo del rio a monte dell'ex strada statale. C'è già la disponibilità dei proprietari e i lavori dovrebbero scattare a ottobre prossimo per circa 900 mila euro.

 

Un piano che prevede inoltre un costante monitoraggio dell'area per verificare eventuali movimenti del terreno nelle zone più a rischio per prevedere e quando possibile evitare gli smottamenti per tenere in sicurezza centri abitati e coltivazioni. Questo nuovo smottamento induce, forse, a accelerare i tempi per evitare danneggiamenti peggiori.

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