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Processo Itas, il pubblico ministero chiede la condanna dell'ex direttore Grassi a un anno e tre mesi di reclusione

La richiesta del pm al termine della requisitoria nel procedimento che vede l'ex direttore generale accusato di tentata estorsione, falso e calunnia. A luglio prevista l'arringa del suo difensore Uslenghi

Pubblicato il - 31 maggio 2019 - 09:54

TRENTO. La condanna a un anno, tre mesi e 15 giorni di reclusione: l'ha chiesta al collegio di giudici per l'ex direttore generale di Itas il pubblico ministero Carmine Russo.

 

La richiesta è arrivata al termine della requisitoria del pubblico ministero nel procedimento che vede Ermanno Grassi (dopo il ritiro della querela da parte di Itas che ha fatto cadere diversi capi d'imputazione, qui articolo) imputato per le accuse di tentata estorsione (un'accusa non scomparsa, nonostante le dichiarazioni in aula dell'ex presidente di Itas Mutua Di Benedetto), falso e calunnia.

 

 

Quelle di questi giorni sono le fasi finali del processo: si è chiuso il dibattimento e ieri è iniziata la discussione. A luglio si proseguirà con l'arringa dell'avvocato di Grassi, Matteo Uslenghi. Quindi sarà la volta della sentenza.

 

Il pm Russo ha chiesto anche la condanna a 15 giorni di reclusione per l'ex funzionaria Alessandra Gnesetti in relazione a un presunto falso riguardante una decurtazione di punti della patente. L'ex funzionaria è invece parte lesa per quanto riguarda la presunta calunnia. Il suo avvocato Beniamino Migliucci ha chiesto l'assoluzione.

 

 

 

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