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Produceva bocconi avvelenati, Enpa: ''E' un problema di sanità e incolumità pubblica, pericoloso per animali, umani e ambiente''

L'Ente nazionale protezione animali si congratula per le indagini con il corpo forestale trentino: "Auspichiamo che l'organico venga rafforzato e che vengano messe a disposizione maggiori risorse. Tra i più vigliacchi e biechi delitti che possano essere perpetrati contro gli animali, contro l'ambiente, contro la società"

Pubblicato il - 16 ottobre 2019 - 12:49

ROVERETO. "Il corpo forestale trentino ha dimostrato ancora una volta che professionalità e determinazione portano risultati". Così Ivana Sandri per Enpa nel commentare le indagini dei militari, i quali hanno trovato bocconi avvelenati contenenti fitofarmaci usati in passato in agricoltura ma oggi non più consentiti ma anche piccole capsule di una sostanza molto tossica, la stricnina (Qui articolo).

 

"Queste azioni sono tra i più vigliacchi e biechi delitti che possano essere perpetrati contro gli animali, contro l'ambiente, contro la società. Lo spargimento di esche e bocconi avvelenati - prosegue Enpa - comporta l'intenzione di infliggere una morte crudele e dolorosa a un numero indiscriminato di animali, domestici e selvatici, senza distinzione di specie".

 

Questa pratica, secondo l'Ente nazionale protezione animali, rappresenta un problema di sanità e incolumità pubblica molto grave perché le conseguenze sono ad ampio raggio: i bocconi causano, infatti, la sofferenza e la morte atroce degli animali avvelenati, colpiscono anche specie a rischio di estinzione, con grave perdita della biodiversità, costituiscono un pericolo importante per l'ambiente, inquinando il terreno e le acque superficiali, e per le persone, in particolare per i bambini. 

 

A questo si aggiunge che comporta un dolore devastante nei proprietari che devono assistere alle sofferenze e alla morte straziante dei propri animali. Da quest'anno è attivo il Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali istituito al Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana, al quale il veterinario che emette diagnosi di sospetto avvelenamento di animali domestici e selvatici deve inviare una comunicazione.

 

In questo modo i casi di avvelenamento possano essere monitorati in tempo reale. Sul portale è possibile accedere a materiale divulgativo molto interessante, ma anche alla mappa interattiva (Qui link): qui si possono vedere i luoghi di ritrovamento di bocconi o dove presumibilmente sono avvenuti gli avvelenamenti.

 

"E' un primo passo importante - aggiunge Enpa - qualsiasi possibile ritrovamento di esche o bocconi avvelenati e qualsiasi comportamento sospetto vengano subito segnalati alle forze dell'ordine. E' essenziale intervenire subito, recandosi dal veterinario, in caso si tema che il proprio animale sia venuto in contatto con sostanze tossiche o nocive".

 

L’operazione molto approfondita del corpo forestale trentino, che ha consentito anche una bonifica del territorio e la ricerca di esche mediante il ricorso a cani specificamente addestrati, è stata eseguita dal personale delle Stazioni forestali di Ala, Mori, Rovereto-Vallarsa e Ledro, con il coordinamento dell’Ufficio distrettuale forestale di Rovereto-Riva del Garda.

 

Sotto sequestro anche materiali idonei all’attività di uccellagione: reti, trappole a scatto e alcuni cordini in acciaio per la preparazione di lacci. In attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria, che si esprimerà nei prossimi mesi, i risultati ottenuti dall’indagine dei forestali intendono contrastare e prevenire episodi intollerabili di avvelenamento o di distribuzione di bocconi avvelenati destinati ad animali domestici o selvatici.

"Ci congratuliamo - conclude Sandri - con i militari e gli ufficiali del corpo forestale provinciale per l'importante azione di indagine. Auspichiamo che l'organico venga rafforzato e che maggiori risorse vengano messe a disposizione per assicurare che la tutela dell'ambiente e della fauna sia sempre garantita, difendendo in questo modo anche la sicurezza dei cittadini".

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