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Ruba il portafoglio di una ragazza in oratorio e si nasconde nei boschi, rapinatore viene convinto dal maresciallo a consegnarsi ai carabinieri

E' successo all'oratorio di Cavalese. Sentendosi braccato ha riposto alla chiamata telefonica di un Maresciallo della locale Compagnia  che lo ha convinto dal sottufficiale a consegnarsi 

Pubblicato il - 12 July 2019 - 16:16

CAVALESE. Prima ha rubato dei soldi ad un ragazza e poi si è nascosto nel bosco fino a quando non si è fatto convincere al telefono dal maresciallo a consegnarsi alle forze dell'ordine.

 

E' stata una mattinata movimenta quella di ieri all'oratorio di Cavalese, nel vicino prato frequentato da tantissimi giovani.

 

Un giovane del posto, dopo aver trascorso qualche ora sul prato dell’oratorio a prendere sole ma soprattutto a studiare le sue possibili “vittime”, si è avvicinato ad una ragazza che si trovava   in compagnia del nipotino.

 

Arrivato vicino alla giovane le ha sfilato il portafoglio dalla borsetta prelevandone del denaro. L’azione però non sfuggiva all’occhio della giovane vittima che ha intimato il ragazzo di riconsegnarle il denaro ma di contro lo stesso ha iniziato a minacciarla.

 

A seguito di diverse urla il rapinatore si è dato alla fuga di corsa con una modesta somma di denaro. La ragazza nonostante, lo choc è riuscita ad avvertire una parente e a dare l'allarme ai carabinieri che dopo aver raccolto la descrizione del ladro hanno immediatamente capito che si trattava di giovane locale, ben noto al Comando per fatti analoghi.

 

E' quindi partita una serrata ricerca del rapinatore in tutta la Val di Fiemme, estesa nelle stazioni ferroviarie di Ora e Trento, grazie alla collaborazione delle rispettive Compagnie Carabinieri.

 

Il giovane nel frattempo si era nascosto nei boschi tra Cavalese e Varena, è stato informato delle ricerche ma sentendosi braccato ha riposto alla chiamata telefonica di un Maresciallo della locale Compagnia che ben conosceva il rapinatore per ragioni d’ufficio. L’improvvisato rapinatore è stato quindi convinto dal sottufficiale a consegnarsi e, dopo pochi minuti seguendo le indicazioni impartite, è uscito dai boschi sino a raggiungere una strada dove ad attenderlo c'erano i carabinieri di Cavalese.

 

Su disposizione del magistrato di turno, il dottor Davide Ognibene, il ragazzo è stato poi trasferito alla casa circondariale di Trento .

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