Contenuto sponsorizzato

Sbaglia via e perde l'appiglio rimanendo per tutta la notte in bilico sullo strapiombo e ferito. Il salvataggio del soccorso alpino

Domenica mattina un 47enne ha affrontato la Viaz dei Camorz e dei Camorzieri nel Gruppo della Schiara ma non è più tornato. La mattina successiva i soccorritori hanno avuto un'intuizione e seguito una via sbagliata dove hanno ritrovato l'uomo

Pubblicato il - 18 giugno 2019 - 17:27

BELLUNO. Lo hanno trovato su uno sperone di roccia con dolori al bacino e un trauma al volto, ma lo hanno ritrovato ed è stata una gioia per tutti scoprirlo ancora in condizione dopo una notte passata alla addiaccio al chiaro di luna. E tutto grazie all'intuizione del personale del Soccorso alpino che in mattinata ha provato a perlustrare una via diversa da quella corretta trovando l'uomo sul bordo di uno strapiombo, bloccato, senza la possibilità di salire o scendere.

 

L'allarme era stato lanciato domenica sera. Un 47enne di Sedico, in provincia di Belluno, era partito la mattina con l'intenzione di percorrere il primo tratto del Viaz dei Camorz e dei Camorzieri nel Gruppo della Schiara - l'impegnativa traversata alpinistica tra creste e cenge che dalla Pala Alta, attraverso Pala Bassa, cengia del Burel e Monte Coro, porta al Rifugio Bianchet. L'uomo aveva mandato una foto ai parenti con lo smartphone poco dopo le 10 e un messaggio verso mezzogiorno per dire lor che tutto era a posto. Poi più nulla. Il cellulare, che prima suonava libero, si era poi spento e i familiari preoccupati si erano mossi raggiungendo la zona dove sapevano che era partito l'uomo, rinvenendo la sua auto ancora parcheggiata a Pian de Fraina a 900 metri di quota.

 

A quel punto si è temuto il peggio. E' stato dato l'allarme e in poco tempo si è cercato di agganciare la cella telefonica del cellulare dell'uomo. L'ultima traccia, in questo senso, è risultata a Vallada Agordina e quindi si è pensato potesse trovarsi sul versante che dà verso la statale agordina. Alle 5.30, alle prime luci dell'alba, l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha trasportato in quota due squadre della Stazione di Belluno, per poi procedere a un lungo sorvolo del percorso con altri soccorritori a bordo, senza però alcun risultato.

 

Poiché l'uomo avrebbe dovuto fare il tratto Pala Alta - Pala Bassa, le due squadre sono state sbarcate alla fine, una a Forcella Medon, l'Altra sulla Pala Bassa, e hanno percorso a ritroso la porzione del Viaz. Arrivati all'attacco della Pala Alta, grazie a un'intuizione due soccorritori hanno tentato una cengia più alta, temendo l'alpinista avesse potuto proprio sbagliare l'ingresso iniziale. Ed è stato così che verso la cima est della Pala Alta lo hanno individuato, alle 8 circa, in un canale.

 

L'uomo era salito quasi in vetta, molto più su rispetto alla traccia corretta, seguendo una cengia errata, quando un appiglio su cui si teneva aveva ceduto e lui era ruzzolato una quindicina di metri, fermandosi fortunatamente prima di uno strapiombo. Dopo aver attrezzato una corda fissa, la squadra lo ha raggiunto. Era cosciente, sebbene lamentasse dolori al bacino e avesse riportato un trauma al volto. Chiesto subito l'intervento dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, il medico sbarcato assieme al tecnico di elisoccorso gli ha prestato le prime cure. Imbarellato e recuperato con un verricello, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale di Belluno. Anche i due soccorrirori sono stati imbarcati e portati a valle.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 settembre - 05:01

Una famiglia si trova da martedì scorso tutta a casa in attesa dell'esito del tampone della figlia che da scuola, lunedì, era tornata con il raffreddore. E se ancora non è arrivata l'influenza e i primi raffreddori e mal di gola stanno arrivando proprio in questi giorni cosa succederà con il peggiorare della situazione? Sono sufficienti i tamponi a tenere sotto controllo la situazione?

29 settembre - 08:22

Da Parigi a Madrid l'ondata di virus non si ferma. In Germania è stato individuato un nuovo focolaio dopo una festa in famiglia fatta in un appartamento 

28 settembre - 18:59

Secondo l'Fp Cgil, dal 2013 sarebbero 102 i divulgatori (10 nell'ultimo mese) che hanno abbandonato il principale museo trentino per condizioni di lavoro inaccettabili. Orari non rispettati, contratti peggiorativi, competenze non riconosciute, alcune delle questioni al centro delle rivendicazioni di un settore in stato d'agitazione da ormai un anno

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato